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Gli spostamenti del desiderio: il presidio inquieto della parola

Simone Gambacorta su “Gli spostamenti del desiderio” di Raffaela Fazio (Moretti&Vitali, 2023), Finalista del Premio Letterario Camaiore 2024:

Si è soccombenti, potremmo dire parafrasando Bernhard, riguardo ogni nostro rapporto con il reale, qualunque forma esso assuma e qualunque sia la direzione delle nostre istanze, l’orientamento delle nostre attese, la postura delle nostre speranze: è allora nello scarto degli “spostamenti del desiderio” che s’installa il presidio inquieto della parola, con i suoi enzimi interroganti e con i suoi tornanti di consuntivo. Su questo humus intimamente drammatico sorge la poesia di Raffaela Fazio, vero e proprio viatico, per dirla con Bufalino, tanto per la “luce” quanto per il “lutto”.

“Tempo grande” di Gian Luigi Piccioli. Intervista a Simone Gambacorta

Testo introduttivo e intervista di Giovanni Agnoloni

Tempo grande, di Gian Luigi Piccioli (1932-2013), è un romanzo originariamente pubblicato da Rusconi (1984), e oggi riedito da Galaad Edizioni, a cura del critico letterario e giornalista Simone Gambacorta. Storia immersa nel mondo della comunicazione televisiva, tra Roma e la Tanzania, ha per protagoniste due personalità contrapposte, Marco Apudruen, conduttore, e Gigi Insolera, scrittore, espressioni di un approccio alla vita e alla professione rispettivamente  cinico e ambizioso il primo, sensibile il secondo. Nella parte italiana, le dinamiche del mondo della TV vengono messe a nudo nella loro fredda impersonalità, laddove l’approdo in Africa lascia emergere un fondo di umanità nettamente in contrasto con il “contenitore” di una scommessa focalizzata sugli ascolti. Continua a leggere