Intervista a Carlo Cannella, fondatore di Senzapatria Editore (di Stefano Costa)

Ecco un estratto dell’intervista che Stefano Costa ha fatta a Carlo Cannella, scrittore e fondatore di Senzapatria Editore (da i-libri)

Senzapatria nasce negli ultimi due anni. Ad oggi, se tu fossi chiamato a trarne un bilancio culturale, quali sono i tratti di maggior importanza/peculiarità che ti sentiresti di sottolineare per far capire “cos’è Senzapatria” a chi ancora non la conosce?

Senzapatria è un progetto che nasce per dar voce alla narrativa di qualità, cioè a opere che sappiano coinvolgere il lettore con un ritmo, una lingua, uno stile, e che allo stesso tempo lo costringano a confrontarsi con le zone d’ombra, gli angoli bui della natura umana. Finanzia i suoi progetti più azzardati ed economicamente destinati alla perdita con una collana più commerciale dedicata ai racconti lunghi. Si chiama “On the road” e vede coinvolti scrittori piuttosto noti, con un loro pubblico affezionato. Alcuni nomi: Gianluca Morozzi, Luigi Bernardi, Barbara Garlaschelli, Nicoletta Vallorani, Marino Magliani, Remo Bassini, Valter Binaghi, Carmen Covito.

(…)

Ci anticipi un paio di novità di Senzapatria, siano esse iniziative a largo respiro oppure “solo” titoli di nuove pubblicazioni?

Voglio esagerare, vi lascio l’intero piano editoriale da qui alla fine dell’anno. Fra pochi giorni saranno fuori “Maddalena e le Apocalissi” di Luigi Bernardi e “Farina di sole” di Nunzio Festa. A ottobre pubblicheremo l’esordio di Mattia Filippini, “Qualcuno era un po’ grasso”. A novembre una raccolta di saggi su Roberto Bolaño, con contributi di Rodrigo Fresan, Alan Pauls, Enrique Vila-Matas, Juan Villoro e Jorge Volpi fra gli altri. A dicembre “Memorie immaginarie e ultime volontà'”, il testamento letterario di Luigi Di Ruscio, morto a Oslo lo scorso febbraio a 81 anni, “Trittico del morire” di Giulio Mozzi e la nuova sfornata di titoli “On the road”, fra questi autori Maurizio de Giovanni.

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Informazioni su giovanniag

Giovanni Agnoloni (Firenze, 1976), è scrittore, traduttore letterario e blogger. Autore del libro di viaggio "Berretti Erasmus. Peregrinazioni di un ex studente nel Nord Europa" (Fusta Editore, 2020) e del romanzo psicologico "Viale dei silenzi" (Arkadia, 2019), ha anche preso parte al romanzo collettivo "Il postino di Mozzi", a cura di Fernando Guglielmo Castanar (Arkadia, 2019). È inoltre autore di una quadrilogia di romanzi distopici sul tema del crollo di internet e della società del controllo ("Sentieri di notte", "Partita di anime", "La casa degli anonimi" e "L’ultimo angolo di mondo finito", editi da Galaad tra il 2012 e il 2017 e in prossima riedizione in volume unico), in parte pubblicata anche in spagnolo e in polacco e in prossima riedizione in volume unico. Ha scritto, curato e tradotto vari libri sulle opere di J.R.R. Tolkien (su tutti, "Tolkien. Light and Shadow", opera bilingue italiana-inglese, ed. Kipple, 2019), e tradotto o co-tradotto saggi su William Shakespeare e Roberto Bolaño ("Bolaño selvaggio" a cura di Edmundo Paz Soldán e Gustavo Faverón Patriau, ed. Miraggi, 2019, tradotto insieme a Marino Magliani), oltre a libri di Jorge Mario Bergoglio, Kamala Harris, Arsène Wenger, Amir Valle e Peter Straub. Ha partecipato a numerose residenze letterarie e reading in Europa e negli Stati Uniti, e traduce da inglese, spagnolo, francese e portoghese, oltre a parlare il polacco. I suoi contributi critici sono disponibili sui blog “La Poesia e lo Spirito”, “Lankenauta”, “Poesia, di Luigia Sorrentino” e “Postpopuli”. Insieme alla giornalista Valeria Bellagamba, ha creato e gestisce la pagina Facebook "Anticorpi letterari", con interviste in diretta video a protagonisti del panorama culturale italiani e internazionale. Il suo sito è www.giovanniagnoloni.com.

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