Io canto il tuo nome
come acqua tranquilla nello spazio libero,
fresca
come un fiore che si apre alla luce.
Sento ogni essere nelle cellule fluire,
un loto con cinque petali.
Lascio che il vaso si riempia del tuo viso,
di calma, di respiro, di gioia.
Io canto il tuo nome, sorgente di tutto.
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Anita Piscazzi, L’erranza
di Giannino Piana
ANITA PISCAZZI, L’erranza, peQuod, Ancona 2023, pp. 65.
Poesia e mistica hanno una radice comune. Ad accomunarle è il modo di guardare la realtà circostante, e ogni evento umano in particolare, non con gli occhi superficiali di chi ragiona in termini utilitaristi e strumentali, ma con un atteggiamento improntato alla gratuità, scendendo in profondità dentro la realtà per coglierne il senso vero e rispettarne il mistero che l’avvolge. Lo sguardo interiore risale poi nella mistica – è questa la sua specificità – fino all’ultima sorgente, al Dio della rivelazione che si manifesta nello splendore della natura e nell’intimità dell’io – l’intimior intimo meo di Agostino di Ippona – anticipando il momento in cui – come ci ricorda Paolo di Tarso – “Egli sarà tutto in tutti”. Continua a leggere
Intervista ad Anita Piscazzi
Poetessa e musicista, due manifestazioni che caratterizzano il tuo percorso artistico e di vita. Poesia e musica, che spesso si sfiorano, si intersecano; altre volte, invece, percorrono sentieri distanti tra loro.
Che importanza hanno, nella tua vita, queste due anime e in che modo, nella tua esperienza, si sfiorano, si intersecano o si distanziano? Continua a leggere
La parola ai poeti. Anita Piscazzi
La parola poetica è una condizione necessaria, spirituale e intima che prelude alla relazione con gli altri e cerca il confronto, anche se l’inquietudine porta ad essere in continua conflittualità interiore e a tendere verso un qualcosa di estremamente riservato e inspiegabile.
Credo sia l’impasto di mano, cuore e mente che portano ad una riflessione che è sempre abitata dalla vita stessa, dal quotidiano e anche da tutto ciò che può sembrare in apparenza banale. Continua a leggere







