Archivi tag: Rita Vitali Rosati

Niente facili “promenades” con Rita! (2)

di Kika Bohr

Ecco il seguito dell’intervista con Rita Vitali Rosati (la cui prima parte potete vedere qui)

Kika: – Ricordo ” Per fortuna ci sono anch’io ” una performance…
Rita: – Ricordo concretamente anch’io e non è solo un ricordo proustiano, così com’è indicato nella domanda, ma il tempo di questa performance si connota come una realtà che oggi è essenziale nella storia del mio curriculum. Per fortuna ci sono anch’io , ha visualizzato in uno slogan il progetto di accelerare l’urgenza di riconsegnare alla memoria un passaggio fondamentale che è stato quello del futurismo di Marinetti e del dadaismo del giovane Evola. Facendo della provocazione un segno che come quello di Zorro, indica che dove c’è sfida, c’è anche una belligeranza perché partendo dalla constatazione che da sempre “c’est l’argent qui fait la guerre” le grandi mostre istituzionalizzate si fanno con i grandi forzieri di Stato. Si è trattato di riformulare un evento avendo come obiettivo quello di duplicare, clonare la mega-mostra “Gentile da Fabriano” e company e l’altro Rinascimento, affrontando un improbabile braccio di ferro con l’ignaro Francesco Merloni. Utilizzando il linguaggio e la struttura di una campagna pubblicitaria virtuale, con poster, locandine, comunicati stampa, volantini, intervallati e accompagnati da una serie di azioni diversificate, occupando spazi non usuali dell’arte (per esempio l’aereo che vola trascinando il mio slogan preferito “Per fortuna ci sono anch’io” vero tormentone come ogni carosello che si rispetti).

Rita Vitali Rosati, 2006

Continua a leggere

Niente facili “promenades” con Rita!

di Kika Bohr

Conosco l’artista e fotografa Rita Vitali Rosati da una ventina d’anni. È nata a Milano ma vive a Fabriano e, a Milano dove abito io, ci viene raramente. Ci siamo incontrate la prima volta sul Gargano, a un simposio di pittura e abbiamo subito simpatizzato. La nostra amicizia è fatta da lunghi silenzi e brevi incontri che sono sempre delle sorprese. L’ultima volta che l’ho vista è alla presentazione di un suo libro dal titolo terribile: Ammmorte con tre “M”. Quando mi ha mandato l’invito subito l’ho chiamata al telefono molto spaventata. Lei mi ha un po’ rassicurata dicendomi che personalmente non voleva ammazzare nessuno ma che si trattava della pena di morte. Un libro fotografico.
Rita in tutti questi anni mi ha mandato alcune delle sue deliziose cartoline-foto-finte pubblicità. Mi sono poi procurata tre libri suoi, fotografici (Inventario, Ahi! e La passiflora non è una passeggiata en plein air). I due primi sono in b/n con interventi personali e a volte scritte sulle foto (come nelle cartoline), il terzo invece è a colori con poesie anche di altri autori ed è molto provocatorio e coraggioso, sul tema del decadimento fisico e della malattia.
Ma questo ultimo libro sulla condanna a morte?
Continua a leggere

Alessandro Seri su “L’inventario con elenco” di Rita Vitali Rosati

(finito di stampare nel luglio 2000 per le edizioni Fondazione Segno)

Ci sono dei fili d’erba cupi che sembrano alghe di un profondo mare e un ipotetico sole e le nuvole potrebbero essere pesci e stelle marine o meduse in realtà per me è solo il negativo d’un prato, l’opposto di quello che è, l’opposto che cela, nascosto, l’identità dei colori e quindi delle cose. È questa la copertina del libro fotografico Inventario di Rita Vitali Rosati. Continua a leggere