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Carlo Cuppini, “Il mistero delle meraviglie scomparse”

Recensione di Giovanni Agnoloni

Carlo Cuppini, Il mistero delle meraviglie scomparse, Marcos y Marcos, 2021

Questo, che non è l’esordio, ma senza dubbio il libro finora più importante di Carlo Cuppini, narratore e poeta urbinate ma fiorentino di adozione, è proposto come un libro per bambini, ma di fatto è un’indagine e un percorso trasformativo rivolto anche ai lettori adulti. La storia ruota intorno a uno di quegli inciampi del destino che spesso segnano la transizione in un nuovo ordine di cose – più o meno come il tempo infausto in cui, negli ultimi diciotto mesi, ci siamo ritrovati a vivere (prima analogia significativa con il presente, per un’opera scritta prima della “pandemia”). E il fatto spiazzante è questo: i monumenti di Firenze sono spariti. Qualcuno, nello spazio di una notte, li ha presi e portati via – verranno poi ritrovati sparsi in varie parti del mondo, arrivati lì non si sa come. Continua a leggere

La formazione di Lenni

di Mauro Baldrati

Se nella sua accezione originaria il “romanzo di formazione” (Bildungsroman, dal tedesco, poiché per convenzione si fa risalire la nascita del genere al Wilhelm Meister di Goethe) tendeva al racconto dei processi di integrazione sociale del protagonista, oggi si può dire che avvenga il contrario, cioè la difficoltà di integrazione in un mondo sempre più negativo, se non una vera e propria disintegrazione sociale. Infatti il concetto di romanzo di formazione si è allargato, e oggi possiamo classificare come tale qualsiasi racconto che tratti una crescita, anagrafica, sociale, politica, intellettuale, con tutte le relative difficoltà, con tutti i rifiuti e le pazzie che un sociale a dismisura d’uomo oppone a una giovane persona. Continua a leggere