Recensione di Giovanni Agnoloni
Codex Rubens
Testi di Michel Hoëllard e Nathalie Neau, illustrazioni di Marco D’Aponte
Ed. Töpffer, 2022
Opera originalissima, questo Codex Rubens, graphic novel realizzata in collaborazione tra l’illustratore italiano Marco D’Aponte e gli autori francesi Michel Hoëllard e Nathalie Neau. Sospesa tra il fascino senza tempo della figura del grande pittore fiammingo Paul Rubens (vissuto tra il 1577 e il 1640) e il mistero di una narrazione che interseca piani temporali e narrativi appartenenti al nostro presente e ad epoche lontane, ci conduce attraverso le tappe della vita di Rubens interpolandole con elementi surreali come suoi incontri con artisti novecenteschi (e non solo), creando così un mélange perfetto di biografia e ucronia che ha qualcosa del film Midnight in Paris di Woody Allen.

Esclusa – quantomeno per ragioni dialettiche – una propensione alla schizofrenia culturale e/o intellettuale, mi chiedo quali altre ragioni ci possano essere per provare piacere, puro piacere della mente e dello spirito, nello stesso giorno, nelle stesse ore, da opere che più diverse non si può, le quali, per una ragione che ora sto per dire, hanno una parentela stretta. Sto parlando di