“Lodi a Maria e arte in Suo onore”, di Valentino Salvoldi

Recensione di Giovanni Agnoloni

Nella raccolta di quattro volumi di Lodi a Maria e arte in Suo onore (Edizioni Messaggero Padova) di Don Valentino Salvoldi mi sono imbattuto per uno di quei casi del destino che, secondo me, casi non sono.
Ero giunto da poco all’Albergo Centrale di Fino del Monte (BG), sotto la Presolana, per la performance letterario-musicale di Davide Sapienza e Giuseppe “Jos” Olivini sul libro La musica della neve (Ediciclo) di Davide, poi rivelatasi (ma non che avessi dubbi) un’esperienza straordinaria.
Ma evidentemente c’erano anche altre sorprese ad attendermi.
In albergo mi sono imbattuto subito in questo sacerdote, che l’aria a sacerdote dopo tutto non ha. Scherzando, si è spacciato per il proprietario, Venanzio Poloni, che era accanto a lui e rideva. Allora abbiamo chiarito l’equivoco e ci siamo presentati. Mi ha chiesto che cosa facessi da quelle parti, gli ho detto che sono uno scrittore e perché ero venuto, e allora mi ha raccontato che pure lui ha pubblicato (lui, sì) molti libri. E mi ha fatto un dono generosissimo, che ho inadeguatamente contraccambiato con due dei miei saggi tolkieniani che mi ero portati dietro. Si trattava appunto di quest’opera di pregevole fattura e notevolissimo contenuto, Lodi a Maria e arte in Suo onore, contenente preghiere, lodi e parole di ammirazione per la Madre di Cristo, oltre a opere d’arte visuale a Lei dedicate (numerose e di alta qualità le immagini inserite).
Devo dire che anche un cristiano in fondo atipico ma pur sempre sensibile, come immodestamente penso di essere, non se l’aspettava. Che cosa? Il fatto di trovare, in questa preziosa raccolta, non solo una sequela di inni e parole di elogio alla Madonna, ma un percorso di intuizioni mistiche che consona perfettamente con quello che mi sta più a cuore: la ricerca del punto di contatto, l’allineamento con il centro dell’essere, il Sé, dove da tempo ho maturato la convinzione che si annidi il divino-in-noi, il Figlio dell’Uomo. Quella scheggia irrazionale che “salta” quanticamente oltre i limiti della nostra natura logica e consequenziale, per proiettarci in un orizzonte di ricezione-condivisione, che è puro Amore.
Maria è il trait d’union tra il dominio della mente e quello del cuore, che costantemente e concretamente interviene nel mondo in cui è realmente vissuta e continua a operare.
Ciascuna di queste lodi, appartenenti alle più diverse epoche storiche, allude a quel “superamento”, al passaggio istantaneo verso il nostro Aldilà, dove, nel punto di approdo anche di altre tradizioni spirituali – penso al nirvana buddhista, al satori zen, alla mok?a della tradizione vedica – Cristo aspetta chi è disposto a tendergli la mano, andando a quell’appuntamento.
Il passaggio, da sempre, ce lo dà Sua Madre.

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Informazioni su giovanniag

Giovanni Agnoloni (Firenze, 1976), è scrittore, traduttore letterario e blogger. Autore del libro di viaggio "Berretti Erasmus. Peregrinazioni di un ex studente nel Nord Europa" (Fusta Editore, 2020) e del romanzo psicologico "Viale dei silenzi" (Arkadia, 2019), ha anche preso parte al romanzo collettivo "Il postino di Mozzi", a cura di Fernando Guglielmo Castanar (Arkadia, 2019). È inoltre autore di una quadrilogia di romanzi distopici sul tema del crollo di internet e della società del controllo ("Sentieri di notte", "Partita di anime", "La casa degli anonimi" e "L’ultimo angolo di mondo finito", editi da Galaad tra il 2012 e il 2017 e in prossima riedizione in volume unico), in parte pubblicata anche in spagnolo e in polacco e in prossima riedizione in volume unico. Ha scritto, curato e tradotto vari libri sulle opere di J.R.R. Tolkien (su tutti, "Tolkien. Light and Shadow", opera bilingue italiana-inglese, ed. Kipple, 2019), e tradotto o co-tradotto saggi su William Shakespeare e Roberto Bolaño ("Bolaño selvaggio" a cura di Edmundo Paz Soldán e Gustavo Faverón Patriau, ed. Miraggi, 2019, tradotto insieme a Marino Magliani), oltre a libri di Jorge Mario Bergoglio, Kamala Harris, Arsène Wenger, Amir Valle e Peter Straub. Ha partecipato a numerose residenze letterarie e reading in Europa e negli Stati Uniti, e traduce da inglese, spagnolo, francese e portoghese, oltre a parlare il polacco. I suoi contributi critici sono disponibili sui blog “La Poesia e lo Spirito”, “Lankenauta”, “Poesia, di Luigia Sorrentino” e “Postpopuli”. Insieme alla giornalista Valeria Bellagamba, ha creato e gestisce la pagina Facebook "Anticorpi letterari", con interviste in diretta video a protagonisti del panorama culturale italiani e internazionale. Il suo sito è www.giovanniagnoloni.com.

4 pensieri su ““Lodi a Maria e arte in Suo onore”, di Valentino Salvoldi

  1. marcosic

    …Cristo aspetta chi è disposto a tendergli la mano, andando a quell’appuntamento.

    Giovanni, mi presento, sono Marco.
    Hai descritto in poche righe scorrevoli, un incontro direi eccezionale. Con molta semplicità e direi in modo un po’ spiccio forse (perdonami, ma ho le incombenze tipiche della sera, con due bimbi piccoli da iniziare a sistemare per la notte e domani le scuole chiuse…) dico che sei stato particolarmente fortunato e, come già detto da Roberto, non credo che ciò sia frutto del caso: doveva evidentemente andare così. Dico quindi che sono contento per te, anche se non ti conosco personalmente, perché traspare la gioia e la positività di questo incontro: partecipare alla contentezza di una persona è un mio modo di condurre la vita, poiché a mia volta mi sento investito da quella felicità. Ti ringrazio!
    Marco Sicurezza

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  2. giovanniag

    Grazie infinite, Marco. Tra l’altro, la circostanza di quell’incontro diventa ancora più “curiosa” – ma per me questo è decisamente un “understatement” – se si pensa che Venanzio Poloni va tutti i mesi a Medjugorje e organizza escursioni fin là. Chi non crede nelle sincronicità alzi la mano!

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