di Stefanie Golisch
per Johanna Becker (? – 1950)
Qui è mezzanotte.
Mentre cambiava la fasciatura ad un moncone di gamba, dopo averlo pulito e disinfettato, le era balenata questa frase che, seguendo un impulso interiore, aveva prontamente annotato su un foglietto che teneva con sé, come se vi albergasse una forza misteriosa.
Qui è mezzanotte.
Nemmeno lei si sapeva spiegare da dove le fosse giunta questa frase e come mai le avesse attribuito una tale importanza, tanto più che si considerava quella che si definisce una ragazza pratica, non certo una sognatrice, bensì una che non si perdeva d’animo nelle situazioni difficili, ma sapeva tirarsi su le maniche, sebbene nessuno glielo avesse mai insegnato. Continua a leggere


