Archivio mensile:Maggio 2023

Oro


Per scendere negli inferi da vivi

ci vuole un grande amore. Può accadere

che neanche ci si accorga del tesoro

donato per il viaggio. Lenti lenti,

i tuoi passi sprofondano nel buio,

ignari della luce che li aspetta.

Dimentica il dolore, senza fretta,

sapendo che il veleno, adesso, è oro.

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Un tentativo di tradurre Garcia Lorca, di Riccardo Ferrazzi

Tradurre la poesia, si sa, è praticamente impossibile. Ogni singola parola di ciascuna lingua ha un suono particolare, e il poeta se ne serve per evocare significati molteplici o per conferire musicalità al verso. Anche i poeti contemporanei, che volutamente rifuggono da rime e metri, vanno alla ricerca di una loro musicalità.

Il traduttore deve essere ben consapevole dei suoi limiti: passare da una lingua all’altra mantenendo il senso, le allusioni e la musicalità dell’originale è quasi sempre una sfida persa in partenza. Quando poi si tratta di affrontare Garcia Lorca, la sfida diventa estrema. Le metafore lorchiane sono spesso criptiche, stralunate, o anche studiatamente ingenue, ma la versione non è una esegesi e non può destrutturare le metafore: mettere in chiaro il significato occulto di una metafora sarebbe uno snaturare la poesia. Continua a leggere→

UN ARCIPELAGO DI VOCI. Poeti delle isole toscane per l’ecologia integrale, a cura di Nunzio Marotti

di Antonio FIORI

 

AA.VV.

Un arcipelago di voci

Poeti delle isole toscane per l’ecologia integrale

A cura di Nunzio Marotti

Con la collaborazione di Claudio Damiani e Alessandra Palombo

Edizioni Il Foglio, 2023

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L’ecologia integrale al centro di questa antologia è quella illustrata nell’enciclica papale Laudato Si nel 2015. Continua a leggere→

Incontri VI

Questa terra è una poesia

di Joy Harjo (USA,1951)

Questa terra è una poesia di sabbia ocra e bruciata che non potrei mai scrivere
salvo che la carta fosse un sacramento del cielo e l’inchiostro la linea rotta di
cavalli selvaggi che in lontananza oscillano sull’orizzonte. E se anche così fosse,
che significato potrebbe avere una cosa scritta per la terra, il vento e il cielo?

Nothing gold can stay

di Stefanie Golisch (Germania, 1961)

Questa è l’ultima riga di una poesia di Robert Frost. Della mattina rimane
la sera, ma anche questa non rimane. Solo io rimango. Testimone di un
giorno che non c’è più, ma che è stato e che mi ha sporcata e che io
ho sporcato. Eppure, da qualche parte un poco di oro è rimasto. Perché
noi non dimentichiamo: nothing gold can stay. Non possiamo durare. Continua a leggere→

Eterno


Puntiamo molto sul presente, e non abbiamo torto; diciamo, a ragione, di non voltarci indietro; raccomandiamo, saggiamente, di non entrare in ansia per un futuro di cui nulla sappiamo. In realtà, il segreto è uno solo: dare importanza a ciò che è eterno.

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