
La forza viene da Cristo. Se la teniamo per noi, si inaridisce, se la condividiamo, si moltiplica. Il Vangelo ci invita a non seppellire mai la nostra vita. Sono i morti a stare sotto terra.

Probabilmente sottovalutiamo l’importanza dell’intercessione, la quantità di anime che potremmo contribuire a salvare con un semplice gesto. Quando mi mandi una freccia d’amore, dice il Cristo alla Bossis, la Mia onnipotenza la impiega subito per un’anima in angoscia, che non hai neanche bisogno di designare.

a cura di Barbara Pesaresi
da CHIODI – ed. Casagrande
traduzione di Vera Gheno e Fabio Pusterla
I paesaggi più belli
I paesaggi più belli sono costruiti di sera dietro a
treni in fuga
le lune più belle
in questi momenti cadono nel lago
eppure ogni assoluzione viene da te sotto
le tue palpebre stanche e dalla severità
dei tuoi baci custodi della nostra pallida solitudine
ti fermi sempre rivolto verso di me
anche nei giorni caduti
nel pozzo buio del mutismo
e nei minuti depredati della luce
qui dove i fiumi erodono le rive silenti
e domani saranno invecchiate le case
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Lo sconosciuto
Voi anime che mirate in alto, ascoltate
la storia di uno sconosciuto
che qui giace senza una lapide che segni il suo posto.
Quand’ero un ragazzo senza regole e capriccioso
vagabondavo con un fucile in mano nella foresta
vicino alla dimora di Aaron Hatfield,
e ho sparato a un falco appollaiato sulla cima
di un albero morto.
Quello cadde con un grido gutturale
ai miei piedi, con l’ala spezzata.
Allora l’ho messo in una gabbia
dove ha vissuto molti giorni stridendo contro di me
quando gli offrivo il cibo.
Tutti i giorni io cerco nei rami dell’Ade
l’anima di quel falco,
perché vorrei offrirgli l’amicizia
di un uomo che la vita ha ferito e l’ha ingabbiato.
Edgar Lee Masters, Antologia di Spoon River, Corriere della Sera, 2012, p. 171.

Tutto nasce per incontrarsi, per unirsi. Oggi persino la scienza, con la fisica quantistica, ci dice che ogni cosa è collegata alle altre, in una trama di particelle minuscole che si rincorrono dovunque. L’amore è qualsiasi assenza di separazione, dice il Cristo alla Bossis. Il diavolo è il divisore, colui che cerca disperatamente di sfregiare il gran progetto di Dio.

Stavi pregando, solo, nel tuo posto
solito, la Madonna col Bambino
alle spalle, e la chiesa,
che avevi costruito,
davanti agli occhi, come una creatura
da crescere. Era il giorno di Gesù
Cristo Re – come dicono -, il Re
dell’universo. Uno, però, viene
da un altro regno,
con la tanica piena di benzina.
Ti cosparge da capo a piedi, lancia
un fiammifero acceso, ti dà fuoco.
Ventitré anni sono passati. Sto
volando verso il pronto
soccorso, dove un altro
sorridendo fa notare: c’è puzza
di bruciato. Ti sbagli, amico mio,
questo è l’odore della santità,
simile a un morso. È come una benzina,
chiamata carità.

a cura di Barbara Pesaresi
“Poesie”, ed. Adelphi
a cura di Giovanni Buttafava
da Ninnananna di Cape Cod
ad A. B.
VIII
Metti in serbo per le stagioni fredde
queste parole, per le stagioni dell’ansia!
Come il pesce sulla sabbia, l’uomo sopravvive:
se si strascina agli arbusti e s’alza
su gambe incerte e storte e va, come un rigo dalla penna,
nelle viscere stesse della terra.