
Dio ama tutte le anime, non fa preferenze. Il Cristo confida alla Bossis che ciò che dice per un’anima è valido per tutte, e che bisogna sfruttare il suo amore. Che bello: è vero anche per noi.

Salvare anime: è la cosa più importante. Gesù dice a Gabrielle di aiutarlo in quest’opera per cui è morto nel pieno delle forze, per cui si è fatto abbattere, tanto era il suo amore. Dunque, dipende anche da noi: portiamogli anime, con la preghiera, con l’azione, in ogni modo possibile e impossibile.

“Come tutti gli altri”
In memoria di Czes?aw Milosz
“Come tutti gli altri, chinavo il capo
durante la consacrazione del pane e del vino,
alzavo gli occhi verso l’ostia e il calice levati,
credevo (qualunque cosa significhi) in un cambiamento.
Andavo alla balaustra dell’altare e ricevevo il mistero
sulla lingua, ritornavo a posto, serravo gli occhi,
facevo il mio atto di ringraziamento, aprivo gli occhi,
e sentivo il tempo tornare a scorrere.
Mai vi fu situazione
in cui abbia chiarito le cose con me o con qualcun altro.
La perdita avveniva dietro le quinte. Eppure non posso
disconoscere parole quali “ringraziamento” e “ostia”
o “pane della comunione”. Possiedono
un immortale
tremore e attrattiva, come acqua di pozzo giù nel fondo”.
Seamus Heany, District e Circle, Corriere della Sera, 2012, p. 105.

Vogliamo sapere, scoprire, definire: mai come oggi è un’esigenza impellente, quasi una pretesa. Non a caso la tecnologia, la scienza, sono la nuova religione. Ma Gesù dice a Gabrielle: ama che ci siano misteri; è per provare la vostra fiducia di piccoli figli del Padre. La santità è lenta e progressiva, come le stagioni. Il dramma, dico io, è il tutto è subito.

di Giampaolo Centofanti
L’identità da sola può diventare chiusura. L’incontro da solo può diventare un eticismo omologante che svuota le persone e le rende meri isolati consumatori manipolabili. L’identità non può venire ridotta a vago omologante solidarismo perché per esempio il cristiano ha bisogno di essere formato alla luce di Gesù in tutti gli aspetti del cammino di crescita.
La scuola se non vuole spegnere nell’appiattimento i giovani deve stimolare la loro libera vissuta ricerca identitaria a tutto campo. Il cristiano venire formato da insegnanti cristiani, il buddista da buddisti, l’ateo da atei e poi avere anche congrui momenti di scambio e di incontro con gli altri, di religioni e filosofie diverse. Almeno nei tempi e nei modi adeguati orientarsi in questa direzione.
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“Una parola muore appena detta: dice qualcuno./ Io dico che solo in quel momento comincia a vivere”. Emily Dickinson

Dio ci chiama alla perfezione, non perché sia affetto da perfezionismo, vecchia piaga del mondo, ma perché, come dice il Cristo alla Bossis, la perfezione di un’anima è di grande utilità per il genere umano. Come sempre, l’amore non è mai fine a sé stesso: basterebbe ricordarlo, e il mondo cambierebbe.

Cosa significa “spiritualità”? Che cos’è lo spirito? Sarebbe interessante andare in una qualsiasi piazza di una qualsiasi città (anche della Città eterna!) e porre queste domande alle persone che si trovassero lì a transitare. Probabilmente se ne ascolterebbero delle belle: si tirerebbero fuori luoghi esotici, tempi (e templi) lontani, santoni dalle barbe più o meno lunghe…senza contare lo stupore quando si facesse notare che invece non si tratta d’altro che della pura e semplice vita cristiana.
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E lui che incombe
E lui che incombe
nel centro della mente
in assoluta fissità:
né dire sai
se ombra o luce.
Non un nome non un volto
gli conviene e il salmista
si strazia e grida
“mostrami il tuo volto,
il tuo volto io cerco, Signore!”
Né volto
né immagine
né segno alcuno
nulla: più che il vuoto
un nulla.
Forse un suono
una nota sommessa almeno,
un colore:
invece
un oceano nero di nulla.
David Maria Turoldo, Canti ultimi , pag. 60
Ed. Servitum

Gesù è il futuro, la vita eterna, il paradiso. È l’attesa, la speranza, la realizzazione prossima dei nostri desideri. È Uno che verrà. Ma anche Uno che è, e che viene. Nessuno tiene tanto, come Lui, al presente. Nessuno sa, come Lui, quanto siamo tentati di evadere da esso. Immagina una vita, dice alla Bossis, in cui ogni attimo sia vissuto per la gloria di Dio. Effettivamente, sarebbe il paradiso.