Archivi autore: Max Ponte

Patrick Lowie, scrittore giramondo da Bruxelles a Marrakech

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Patrick Lowie è uno scrittore belga giramondo, anche regista, anche editore, anche organizzatore di eventi. Il suo libro più noto è La tentazione del latte e del miele, tradotto in 19 lingue. Ha vissuto in Italia e ha avuto un rapporto privilegiato con la cultura del nostro paese promuovendo a Bruxelles (con la sua casa editrice Biliki) scrittori italiani.
Una figura in continuo movimento quella di Patrick Lowie, che fra una cosa e l’altra riesce anche a incappare in qualche grana (finito in una questione surreale sul diritto d’autore. per aver semplicemente pubblicato un link su Facebook).
Insomma Patrick Lowie, che pare avere un volto così pacato, e magari pure pacato è a modo suo, non si fa mancare nulla nella sua vita di scrittore e di artista. Ora Patrick Lowie è diventato direttore artistico dell’anfiteatro di Villa Janna, a pochi kilometri da Marrakech. Gli spettacoli partiranno con una programmazione multidisciplinare da ottobre 2014. Ho avuto modo di proporgli un gemellaggio con la scena poetica torinese dei Murazzi, per mettere in connessione le sue esperienze, e in particolar modo quella marocchina, con una delle città più dinamiche a livello letterario in Italia. Non c’è che da attendere per scoprire cosa escogiteremo con Patrick Lowie, scrittore giramondo da Bruxelles a Marrakech e da Marrakech chissà dove chissà.

“Sulla scrittura di Max Ponte” di Lucia Dell’Aia

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Pubblico questa nota inviatami da Lucia Dell’Aia sulla mia scrittura. Il lavoro è ancora molto da fare e tanti i limiti da infrangere. Accolgo queste parole come una manifestazione di fiducia, la fiducia che fonda il patto fra chi scrive e chi legge e che muove a nuove creazioni. M.P.

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LE NOSTRE DIMISSIONI DALLA “LIPS” PER RILANCIARE IL POETRY SLAM

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Vi ripropongo dopo le polemiche sorte, e dopo aver raccolto alcuni pareri (anche di natura legale), il mio articolo con alcune piccole modifiche che non ne mutano la sostanza. Certamente i toni non sono quelli di una educanda, ma non intendo offendere nessuno da un lato e dall’altro non posso rinunciare certo alla mia libertà di espressione. Esiste per fortuna in Italia la possibilità di esprimersi e criticare, voler bloccare tutto questo non è degno di una comunità di intellettuali. E come scrivevo ieri se siamo finiti nell’ex-DDR vi prego datemi una Trabant. Ognuno elaborerà la sua opinione su quanto ho scritto e certamente gli interessati hanno modo di replicare in questa e in altre sedi della rete se lo desiderano. Per me questo articolo è il resoconto necessario di una esperienza che si chiude e non il desiderio di contribuire nuovamente a questo dibattito.

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La LIPS è l’associazione che alcuni poeti hanno fondato per unire il poetry slam italiano. La proposta di federazione viene da me lanciata o rilanciata con successo proprio da questo blog in un articolo del 27 novembre 2012. In seguito assieme a Christian Sinicco e Dome Bulfaro il primo nucleo del progetto viene alla luce. Continua a leggere→

“Maledetti Poeti” di Esther Messina

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Maledetti Poeti è il canale You Tube di Esther Messina che vuole proporsi come spazio e progetto per la poesia. Facciamo seguire una autopresentazione dell’autrice e link al canale. Cosa ne pensate?

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Maledettipoeti è un canale Youtube nuovo di zecca in cui Esther Messina presenta dei video girati in modo del tutto informale dallo studio di casa sua dove scrive legge e sperimenta parole ed emozioni Continua a leggere→

Non voglio partorire un corpo di plastica / di Jonida Prifti

dimestichezze protettive
premono infuori dovere protettivo

non voglio partorire un corpo di plastica
che possa gonfiarsi di fiato innaturale

risiede in una minima
goccia di saliva
una forza striminzita
che si muove ruotando

non voglio partorire un corpo di plastica
che possa iniettarsi di acido polare

non vedrai più l’ombra come tale
in fondo alla valle risiede un nascondiglio
dove il contorno si riempie di cotone
per sembrare animale

non voglio partorire un corpo di plastica
che possa lanciarsi dentro il buco astrale

immobile la casina ondeggia fumo
dal tetto triangolare
viscida si sviscera la lumaca
attaccata al cemento
(sottostante o sovrastante?)
e inforca la sua forma
verso una porta inchiodata

non voglio partorire un corpo di plastica
che possa ammalarsi e per un tossico unguento
SCOPPIARE

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Nel crudele aprile

aprile

Nel crudele aprile
il mio flusso di coscienza
è quello di api inebriate
che prendon fiordi per fiori.

Nel crudele aprile
potrei inviare
milioni di e-mail
con allegati pineali
fra i palloncini d’elio
del borgo medievale.

Nel crudele aprile
l’oblio è attaccato
dal polline e le scene
risalgono alla superficie.

Nel crudele aprile
gli smartphone
son poca cosa
davanti al verde trasparire
delle foglie al sole.

Nel crudele aprile
potrei esser colto
da amor fulminante
e finire al pronto soccorso.

Nel crudele aprile
interrogo la statua
della “Fontana dei Mesi”
e lei mi dice di smetterla
e di pensare a maggio.

Il crudele aprile
è stato accusato
di scarica barile
e aggiotaggio.

Max Ponte, 20/04/2013

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Murazzi Poetry Slam / 21 marzo a Torino

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MURAZZI POETRY SLAM
Giornata mondiale della Poesia 21 marzo 2014

Murazzi Poetry Slam è fra gli eventi italiani promossi dal Comitato Italiano per l’Unesco per la Giornata Mondiale della Poesia

La gara è valevole per il campionato italiano indetto dalla LIPS – Lega ItalianaPoetry Slam Continua a leggere→

SWEET DIET (inno all’aspartame) – di Enrica Merlo

aspartame

Quattro passi
nell’incerto autunno
l’aspartame non mi si addice in fondo
prodotto e confezionato
in atmosfera protettiva
mi sento rivestire di plastica
NO! L’aspartame NO!
Lo zucchero semmai
che ti si scioglie in risa
trillanti sulla lingua
che provoca scompensi
d’ilarità dilagante
che si tuffa nel tè caldo
come Greg Louganis
in una piscina piena di cloro…
Come azzurra sirena esco
grondante, finalmente felice
in corsa verso il nonsenso
ma cosa mi farà mai questo dolcificante
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Si sta come d’inverno nella metropolitana le stelle

paris

di Max Ponte

Di corsa alla fermata Étoile
nei fondali binari
di Lutetia Parisiorum
con 3 poesie
in una cartellina
e tanti quadratini
di WhatsApp
ti racconto Parigi
étoile et toi?
stai andando al lavoro
e io all’università
e in tutto questo
si sta come d’inverno
nella metropolitana le stelle

30 gennaio 2014
photo m.p.