
La freccia e il cerchio (The arrow and the circle), La scuola di Pitagora editrice, 2014
Puoi raccontarci il progetto “La freccia e il cerchio”?
La scintilla prima del progetto è stata una suggestione, l’eco, fermentato a lungo, di un aforisma della poetessa russa Marina Cvetaeva: “Il pensiero è una freccia. Il sentimento – un cerchio”. E’ partito tutto da qui, da questa sintesi estrema, fulminea: la freccia del pensiero che colpisce al cuore il cerchio del sentimento. Un’arma letale e chiarificatrice: la freccia; un oggetto piatto e misterioso: il cerchio. Un dualismo dialettico su cui ho costruito il percorso di una rivista internazionale bilingue (italiano/inglese) di filosofia, letteratura, linguaggi che, in otto tappe, volta a volta ruota attorno ad un duplice tema, altrettanto dialettico. La griglia, scandita dagli anni di uscita, va a comporre due quartine:
2010. Automa/Anima
2011. Memoria/Limite
2012. Festa/Famiglia
2013. Specchio/Maschera
2014. Assenza/Voci
2015. Destino/Numeri
2016. Illusione/Indizio
2017. Nemico/Scelta
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