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Amabilità

Siamo tentati di rispondere a tono: se qualcuno è sgarbato, lo siamo anche noi. Ma, dice il Cristo alla Bossis, il cristiano è amabile, anche se l’altro non lo è. Se siamo i più amabili, Lui sarà felice.

Il cuore

Gesù si dona tutto intero, e desidera che facciamo altrettanto, che smettiamo di concedergli i ritagli di tempo tra un impegno e l’altro. Occorre dargli il cuore, qualsiasi altra cosa è insufficiente.

Il nome

Maria è la bontà, dice il Cristo alla Bossis. È bello sapere che, da qualche parte, c’è un rifugio, l’ultima Thule della nostra speranza. Maria è il nome che dovremmo pronunciare quando intorno vediamo soltanto cattiveria.

Lo sguardo

Vedere Dio: è tanto difficile? Solo per chi non guarda il cielo. Bisogna alzarsi presto, la mattina, restare davanti alla finestra, in attesa dell’alba. Ogni giorno è un colore diverso, uno sguardo pieno di sorprese inesauribili.

Le feste

Celebriamo le feste del Signore senza coglierne il senso fino in fondo. Per quanto riguarda il Corpus Domini, dice il Cristo alla Bossis, sarà autentico quando avrà le preferenze di tutte le anime. A Lui interessa la salvezza, più che il rito.

Finalmente

Ci sentiamo feriti dalla fragilità, spaventati dalla nostra insufficienza. Tendiamo a lasciarci invadere da un sentimento di resa, di scoraggiamento. È questo che vuole il Signore: che ci arrendiamo, che ci abbandoniamo, che diciamo, una volta per tutte e finalmente: pensaci Tu.

La sostanza

Senza la misericordia non saremmo. Poi ci possiamo illudere sulle nostre forze, le capacità, i programmi che sembrano invincibili, assicurati contro ogni accidente. Il fatto è che l’accidente siamo noi: la sostanza è Cristo, la misericordia in Persona, che ci tiene in vita.

Restare

Abbiamo parlato tanto della sofferenza. Sta qui il pregiudizio verso il Cristianesimo: dicono sia una fede doloristica, al limite del masochismo. Ma l’egoista, di fronte alle contrarietà, non trova niente di meglio che fuggire, mentre chi ama è capace di restare là, sotto la croce, come Maria.

Tenerezza

I bambini hanno bisogno di tenerezza, dice il Cristo alla Bossis. Quante volte ci è mancata, in nome di principi educativi, di discipline arcane, di strategie ineffabili. Ma spesso la verità è molto più concreta di un programma: le basta una carezza per diventare operativa.

Lev shomea

Ci accorgiamo della differenza tra le parole e la Parola? È un buon test per verificare lo stato spirituale in cui versiamo. L’anima aperta ha un’antenna infallibile, in grado di captare la Parola che è all’origine di tutto. Signore, dacci un lev shomea (1Re 3,9), un cuore che sappia ascoltare.

Gli amori

Quanti sono gli amori della vita! Ci innamoriamo di tutto, a cominciare dalle cotte di bambini un po’ cresciuti. Lascia gli amori per l’Amore, dice il Cristo alla Bossis. Ecco un consiglio da tenersi stretto.