

Padre, Figlio e Spirito sono gli archetipi che guidano da dentro, in un fuori incerto e imprevedibile. Ma i più imprevedibili sono proprio Loro, che di fisso e immutabile hanno solo l’amore.

È bello pensare a Dio come a Uno che perdona. Immaginarne la pazienza di fronte all’insipienza umana, convincerci che siamo amati nonostante, sotto uno sguardo come il Suo. Contempliamo, nello stesso tempo, il mistero del rifiuto, l’antico vizio di credersi padroni: non di una ditta o di una proprietà, ma della vita.