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Per dono

Non siamo angeli né animali. Siamo natura soggetta a degradarsi o a lasciarsi trasformare dalla grazia. La scelta è nostra, nonostante i limiti. È bello pensare che quanto sta a noi possiamo farlo. Un contributo a una santità possibile per dono.

Attitudini

Offrire, parola difficile, quasi impossibile se abbinata al soffrire. È la prova del nove della capacità di andare oltre se stessi, o dell’arroccarsi in quella che si definisce la zona di comfort. Ci vorrebbe una scuola, un corso mirato per insegnare quest’arte sconosciuta, quest’attitudine divina. 

I sentieri impossibili

Dio non pretende che siamo perfetti, ma soltanto perfettibili, disposti a crescere nei territori dell’amore. Poiché ci conosce, sa che possiamo fare meglio, e ci esorta a corrispondere alle attese che coltiva. Grati per tanta stima, arranchiamo ogni giorno sui sentieri impossibili che addita.

Qualcosa di più grande

La vita, dicevano i Padri, dipende dai pensieri. È semplice verificare che le parole seguono i pensieri e i fatti le parole. Ecco perché è fondamentale pensare con amore: tutto verrà di conseguenza. Partire da quello che siamo e lasciarci cambiare da qualcosa di più grande.

Insignificanza

A volte ci perdiamo nei dettagli più insignificanti, invece di badare all’essenziale, che è l’amore dato e ricevuto. Se ci chiedessimo perché, non sapremmo rispondere, e quello sarebbe il segno chiaro dell’insignificanza.

Amabili

Il cristiano è amabile: anche quando rimprovera o corregge; anche quando, come il Battista, usa un linguaggio duro per esortare al bene. Il segreto è questo: il bene. Se la radice è lì, anche lo sguardo più severo tradisce la luce di un sorriso.

Così

Dio vuole la totalità, non si accontenta. È vero che si attacca a tutto: non spegne il lucignolo fumigante né spezza la canna incrinata, e assicura che un bicchier d’acqua donato non resterà senza ricompensa. Ma desidera il tutto. Non è così, l’amore?

Anni luce

Dio vuole la totalità, la salvezza di tutti, per formare, di tutti, un solo corpo. L’amore collega, ricuce, riconcilia. La passione per l’unità è il segno caratteristico di Dio, il testamento di Cristo: distanti anni luce dal nostro egoismo inveterato.

Deserto

Noi siamo pronti a criticare, Gesù, invece, a soccorrere, a giustificare, a riparare i nostri danni. Potremmo cercare di imitarlo anche solo per curiosità, per comprendere se la vita abbia un altro sapore da questa prospettiva, uno scenario più invitante del solito deserto.

Della vita

È bello pensare a Dio come a Uno che perdona. Immaginarne la pazienza di fronte all’insipienza umana, convincerci che siamo amati nonostante, sotto uno sguardo come il Suo. Contempliamo, nello stesso tempo, il mistero del rifiuto, l’antico vizio di credersi padroni: non di una ditta o di una proprietà, ma della vita.

Un privilegio

La sofferenza cambia d’aspetto a seconda delle prospettive: può essere un fastidio, un intralcio nel cammino, un dannato impedimento che inibisce l’azione; o l’unità in un ideale che dà senso alla vita. Per qualcuno, farne l’esperienza è un privilegio.

Tenerezza

La tenerezza è necessaria, nei confronti dei bambini è doverosa. Il cuore che si apre alla vita non dev’essere deluso o contristato: bisogna favorirne la fiducia, l’entusiasmo. Per le contrarietà c’è sempre tempo.