Archivi categoria: Short stories

Santi

Santo vuol dire separato. Bisogna prendere le distanze dai luoghi comuni, dalle frasi fatte, dalla vita programmata dall’esterno. Santità è separazione da sovrastrutture accumulate in anni di ignavia, è presa di contatto consapevole con la propria identità.

La forma della felicità. Una lettura di Riccardo Ferrazzi.

 

Fabrizio Centofanti, sacerdote, poeta e narratore, e Sabrina Trane, psicologa cognitivista, affrontano in un breve saggio una sfida monumentale: una vera e propria rifondazione dei motivi per scegliere di credere in Dio. Non il Dio astratto della filosofia, ma quello annunziato da Gesù Cristo. Questo saggio mette da parte un vuoto teologico che rischia di diventare destabilizzante e individua per la fede presupposti adatti a chi vive nel mondo attuale, dove il successo sembra essere la regola di tutte le cose.

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Com’è

Dio ha bisogno di attenzioni. Questo taglia corto con una religione fatta di abitudini ripetitive e riti vuoti. Obbliga a coinvolgere il cuore e, si sa, il cuore fa cadere le difese, introduce in territori rischiosi, annulla i vantaggi e i privilegi di un’antica furbizia. Ma anche Dio ha diritto a esistere, a essere com’è.

Qualcosa vorrà dire

Il dolore non ci piace, fuggiamo dalla sofferenza. Quando arriva, ci sembra che il castello che abbiamo costruito crolli e riveli il nostro fallimento. Eppure Cristo è il sofferente: il vincitore di ogni guerra, anche quella con la morte. È l’Uomo dei dolori. Qualcosa vorrà dire.

Il ritorno

Si può essere soli, con Gesù? Impossibile. Lui è l’alter Ego, anzi è l’Io più vero di ciascuno di noi. Lo incontri, un giorno, e non puoi più staccartene: ti ribelli, evadi, parti per il paese più lontano, ma è lì che devi tornare, prima o poi. 

Il prezzo

Quanto è costata a Gesù l’Eucaristia? È il dono più grande che ci ha fatto, capace di cambiare la vita: sì, quella vita che fatichiamo a trasformare, anche di poco. Quanto è costato, a Gesù, questo regalo? Qualunque sia il prezzo, è sovrastato dalla felicità con cui lo ha dato.

Prima o poi

Viviamo di simboli. Che cosa sono un’alba, un tramonto? E il pane, il vino? La natura è un richiamo, memoria di qualcosa che rimanda all’Origine. Dio ha seminato di simboli il creato perché risalissimo al Creatore, prima o poi.

Miracoli

La vita è piena di fatti straordinari: ogni storia è un miracolo, se la si guarda dalla parte giusta. Il bene e il male si distinguono così: credere o non credere, stupirsi o non stupirsi. Hai fatto di me una meraviglia stupenda, dice il salmo.

Emmanuel che dice?

Ciò che è buono, viene da Dio, ciò che non lo è, viene da noi: è la convinzione migliore per coltivare l’umiltà. È anche un buon sistema per non svalutarsi: a questo pensano gli altri. Mi viene in mente una scena di Marcellino pane e vino: i frati dicono che sono cattivo, confida il protagonista; ma Gesù gli risponde: Emmanuel che dice? La verità è nelle parole di chi ama.

DNA

Una realtà non è completa se non comprende il cielo. Non è un dato scontato, può passare una vita prima di capirlo, e a volte sfugge per sempre. Eppure basterebbe assecondare il desiderio più profondo, quello scritto nel DNA di ogni essere vivente: il desiderio di Dio.