Archivi tag: Roland Barthes

Alberto Arbasino. 1930-2020

Arbasino

Arbasino è morto mentre non si può andare in biblioteca e nelle librerie a sfogliare tutte le sue tante opere, per il coprifuoco globale imposto dal virus. Quanti, quali libri suoi avete in casa? Io troppo pochi, e non quelli per cui è (già) passato alla storia.
Continua a leggere

Gli album di Roland Barthes

barthes-roland-foto

di Guido Michelone

 

Nel 2015 per festeggiare il centenario della nascita di Roland Barthes, il grande studioso francese prematuramente scomparso a 65 anni per un banale incidente automobilistico (investito di striscio da un furgoncino, muore un mese dopo per lesioni interne non subito rilevate), le parigine Éditions du Seuil pubblicano il volumone Album, ora prontamente tradotto da Il Saggiatore. Cos’è Album? Come dice il sottotitolo, si tratta di Inediti, lettere e altri scritti, che assumono un significato fondamentale per completare la conoscenza di un autore sui generis che tra gli anni Cinquanta e Settanta del secolo scorso rivoluziona non solo la cultura d’Oltralpe, ma il panorama intellettuale del mondo intero. Continua a leggere

Il discorso amoroso di Roland Barthes

copertina Barthes-discorso-amoroso
di Guido Michelone

Frammenti di un discorso amoroso risulta il libro più venduto – ma forse non più letto vista la complessità dell’approccio – del noto studioso francese, citato persino da Francesco Guccini in una canzone e punto di riferimento essenziale per molte generazioni, soprattutto quelle nate culturalmente dal Sessantotto, che magari vogliano andare oltre la sociologia esclusivamente politica di Herbert Marcuse o Theodor W. Adorno, per un approccio più culturologico e meno settoriale. Continua a leggere

Il brusio della lingua

di Antonio Sparzani

roland-barthes

Parecchi lustri fa mi sono nutrito per vari lustri di fantascienza che chiamerei ‘classica’, oggi mi pare scarsamente amata. In uno dei romanzi del ciclo della Fondazione di Isaac Asimov, L’altra faccia della spirale, si parla della Seconda Fondazione e si descrive il funzionamento del Consiglio di questa Seconda Fondazione. Citando a memoria ormai lontana, direi che Asimov descrive il funzionamento di quel Consiglio come una specie di brusio apparentemente incomprensibile. Occorre sapere che tutti i Consiglieri avevano ‘poteri mentali’
Molti anni dopo, cioè di recente, ho letto, e riletto, Il brusio della lingua, un saggio di Roland Barthes, che mi ha irresistibilmente fatto riaffiorare il lontano ricordo. Ma a parte l’occasione, questo breve saggio – che dà il nome alla raccolta con lo stesso nome, pubblicata da Einaudi nel 1988 – mi piace talmente che non resisto all’idea di condividerlo con i frequentatori de La poesia e lo spirito. Mi scuso con quelli che l’avranno già letto e riletto. Eccolo qua:

“La parola è irreversibile, questa è la sua fatalità. Ciò che è stato detto non può più essere modificato, se non aumentandolo: correggere vuol dire qui, stranamente, aggiungere. Parlando non posso mai cancellare, sopprimere, annullare; tutto quel che posso fare è dire «annullo, cancello, rettifico» – insomma, ancora parlare. Chiamerò «balbettio» tale singolarissimo annullamento per via di aggiunte. Continua a leggere