[…]
II
Signora, tre leopardi bianchi sedevano sotto un ginepro
nella frescura del giorno, nutriti a sazietà
delle mie braccia e del mio cuore e del mio fegato e di quanto
era stato contenuto nel foro rotondo del mio cranio. E Dio disse
Vivranno queste ossa? Vivranno
queste ossa? E tutto quanto era stato contenuto
nelle ossa (che già erano aride) disse stridendo:
Per la bontà di questa Signora
e per la sua grazia, e perché
ella onora la Vergine in meditazione,
noi risplendiamo con tanta lucentezza. E io che sono
qui smembrato offro all’oblio le mie gesta, e il mio amore
alla posterità del deserto e al frutto della zucca. Continua a leggere


