Archivi tag: Leopardi

Filippo D’Eliso, “Lì un tempo fioriva il mio cuore”

Recensione di Giovanni Agnoloni

Filippo D’Eliso, Lì un tempo fioriva il mio cuore (RP Libri, 2020)

Conosco Filippo D’Eliso come musicista, poeta e uomo di cultura, e posso dire che raramente ho trovato un autore che sapesse esprimere con altrettanta intensità e direi quasi compresenza molteplici sfaccettature di una stessa sostanza artistica. I versi raccolti nella silloge Lì un tempo fioriva il mio cuore lo dimostrano. Qui il vissuto dell’autore si riversa mediato dal filtro della sua vocazione umanistica e della sua competenza di compositore, accompagnandosi a risonanze cosmiche che echeggiano la sua passione per la fisica.

Leggiamo ad esempio i primi versi di Miserabili pellegrini:

Miserabili pellegrini
di un universo ignoto
vaganti nel buio
della notte amica
in cerca di verità
nel cosmo dissanguato
dalla cieca cupidigia
di mani insensibili
ai dolori
delle umane genti
occhi selvaggi
bagnano
l’asfalto grigio
strade vuote.

Continua a leggere

“La vita e lo sguardo”. Intervista a Emerico Giachery

Recensione e intervista di Giovanni Agnoloni

da Postpopuli.it

La vita e lo sguardo (ed. Fermenti) è un’opera di grande pregio del Prof. Emerico Giachery. Di pregio non tanto perché è l’opera di un grande accademico (qual pure egli è), ma sopratutto di un profondo umanista. Questo saggio è un viaggio tra gli autori che popolano la sensibilità di un fine osservatore, italianista e comparativista, nonché viaggiatore, che alterna meditazioni letterarie su temi attinenti allo spirito dell’uomo a ricordi personali di diversi luoghi d’Italia e d’Europa in cui quello spirito l’ha vissuto personalmente, percependolo nei paesaggi e negli incontri con le persone.

Abitare poeticamente la terra, s’intitola il primo capitolo, come un suo libro precedente e sembra un manifesto letterario: coglie l’energia, l’anima del mondo, in un dialogo che spiriti sottili come quelli di Carl Gustav Jung e James Hillman hanno saputo intuire.
Poeti e filosofi tedeschi, come Rilke e Heidegger, e poi Leopardi, Montale, Ungaretti, Czes?aw Mi?osz e tanti altri cantori del cosmo e dell’intimo sono gli interlocutori ideali del Prof. Giachery.
Ma c’è di più. La dynamis intima di questo percorso attinge a riflessioni di un pensatore come Benedetto Croce, ma anche di mistici come Karol Wojty?a e di scienziati come Rita Levi Montalcini, e alle pagine di narratori come Giovanni Verga e Italo Calvino. Senza dimenticare i musicisti, tra cui Ludwig van Beethoven e Richard Wagner. Continua a leggere