
Alla fine del giorno, ho capito una cosa: non è la religione, non è l’etnia, non è l’ideologia che conta. C’è qualcosa che rende uomini e donne, fa essere se stessi e permette di essere felici. C’è altro che invece c’indurisce e ci nasconde dietro le maschere dell’aggressività e della paura. Sto guardando un bambino Gesù un po’ fuori dal comune, che si lancia verso me, per abbracciarmi. Mi pare la risposta più sensata al modello “cuore di pietra”, a ogni tipo di sovrastruttura che fa credere migliori o peggiori degli altri, mentre la verità è che io, senza l’altro, sono nulla, né posso sperare d’essere felice. Voglio lanciarmi come quel bambino, perché l’altro capisca che la durezza di cuore è l’unico modo per fallire, per dare e ricevere morte, per rendere inutile la vita.
Archivio mensile:Gennaio 2015
Alessandra Palombo, Mestieri

Alessandra Palombo, Mestieri, (Giuliano Ladolfi Editore, 2014)
di Claudio Damiani
Alessandra Palombo ha la capacità di ingabbiare cose e farle apparire. E’ una magia perché l’oggetto prima è invisibile, poi esce fuori dal cappello come una colomba. Nella poesia le parole sono sempre “costrette”, nel verso, nella forma, nella metrica. Alessandra le costringe ancor più, come quando scrive tautogrammi, ossia testi in cui le parole sono costrette a cominciare tutte con una stessa lettera. Sembra un gioco ma per lei non è un gioco. Il tautogramma gli era servito ad esempio, in un prezioso libretto intitolato Tautogrammi d’amore e d’amarore (Liberodiscrivere, 2005), a parlare della costrizione amorosa, “i lacci d’Amor” petrarcheschi, quella condizione di impotenza e superpotenza insieme, d’essere prigioniero e libero nello stesso tempo (“e ardo e sono un ghiaccio; / e volo sopra ‘l cielo, e giaccio in terra; / e nulla stringo, e tutto il mondo abbraccio”, diceva Petrarca). Continua a leggere
Il Punto di Giulietto Chiesa: Parigi, trappola sanguinosa. | Pandora TV
Fu chiaro appena oltre lo zenith. Il romanzo “filosofale” di Paolo Fiore
Non sorprende un romanzo storico. Sorprende un romanzo dedicato a Giordano Bruno. Viviamo infatti in un’epoca che attende ancora la propria Rivoluzione Copernicana, che continua a credere nella centralità dei sensi umani e s’illude che tutto ruoti intorno a ciò che l’uomo percepisce. E viviamo in un’epoca in cui la massima libertà materiale ha accettato il dominio di questo pensiero unico umanista e allo stesso tempo disumano. Forse non è un caso che Paolo Fiore, l’autore di questo insolito romanzo “filosofale” sia un medico. Nella società del “corpo”, nella quale il medico più che uno scienziato è un sacerdote che dispensa cure con la stessa elezione di un oracolo, egli propone la propria rivoluzione culturale, affidandosi ad un filosofo, al filosofo più misterioso e irriducibile.
Ultime dalla Geenna
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da qui
Non so più che ora fosse di preciso
a quel giornale. Nel nostro emisfero
occidentale la ruota girava.
Da noi, il Divino Amore tributava
l’addio a Pino Daniele: Je so’ pazzo,
cantava, come fosse inconsapevole
e postumo profeta
di quello che accadeva al Charlie Hebdo.
I magnifici sette Beatles

Guido Michelone commenta i nuovi libri sul gruppo inglese
Il 2014 appena trascorso ha visto in Italia la pubblicazione di parecchi libri sui Beatles; dato l’interesse di cui gode ancora il Quartetto di Liverpool, che di fatto inventa la musica giovanile lungo gli anni Sessanta, con canzoni ancor oggi amatissime da parecchie generazioni, tra bambini, adulti, anziani; di libri sui Beatles ce ne sono per tutti i gusti, i colori formati, da leggere o da sfogliare, da studiare o da giocare; ne segnalo sette, tra i più recenti, per il taglio originale che viene fornito sull’argomento medesimo. Continua a leggere
Un omaggio a Pino Daniele
La morte di Pino Daniele ha sorpreso un po’ tutti noi che, la notte di San Silvestro appena trascorsa, l’avevamo visto e sentito in televisione a festeggiare il Capodanno in ottima forma artistica; si augurava, serenamente, nell’intervista poco prima dell’esibizione, un buon 2015 che per lui avrebbe anche significato un nuovo album, dopo la trionfale tournée dell’estate 2014 a riproporre Nero a metà, un long playing di trentacinque anni fa, ma che da tempo è da annoverare tra i ‘classici moderni’ della musica popolare italiana. Continua a leggere
E’ triste, papa. Ma è bellissimo.
Alle volte ci sono storie e autori senza i quali la nostra vita perderebbe una parte importante di quel senso che tanto a fatica siamo riusciti negli anni a scovare, proteggere e nutrire.
Spesso la maniera in cui queste storie ci raggiungono ha a che vedere col caso: la copertina di un libro su cui il nostro sguardo si è impigliato mentre camminavamo in una libreria, o un programma televisivo che non avevamo intenzione di guardare, o, infine, (è raro che accada ma alle volte può accadere) la combinazione di queste cose unite a un’infinità d’altre simili, appena differenti o distantissime.
L’autore è, in questo caso, Continua a leggere
Siamo angeli che cercano un sorriso (ciao, Pino)
Saranno dunque i miti a possedere la terra
Saranno dunque i miti a possedere la terra
coloro che diranno: ” non facciamo più armi
non lavoreremo oltre il necessario,
vogliamo il nostro tempo per capire il donde e il dove
vogliamo la dignità, non la ricchezza
non vogliamo sciupare nulla ma prendere in prestito soltanto
chiedendo il permesso alla natura
per l’attimo che dura la nostra scintilla
nella magnifica notte dell’immensità
senza sogni da vendere o sogni da comprare
vivi fino all’ultimo, eretti
con dignità davanti alla morte
salutando gli amici ”
Così canteranno i miti
portando covoni di grano.
Canteranno i loro poemi
quando tornerà la bellezza dagli occhi ridenti
alla fine d’ogni parola
al tramonto d’ogni ragione.
[Con gli auguri per il nuovo anno di Annamaria Ferramosca]
Offerta Speciale – rivista di poesia internazionale
Uscito il nuovo numero della rivista OFFERTA SPECIALE, numero 54, anno 27, una importante rivista di poesia internazionale che è attenta alla poesia visiva e alla mail art. A dirigere la rivista i poeti e artisti Carla Bertola (che è anche editore) e Alberto Vitacchio, da anni impegnati in Italia e all’estero in eventi e mostre che affrontano la dimensione sperimentale della poesia. Si definiscono poeti verbovisuali e sonori, poeti “totali” si potrebbe anche dire, riprendendo una definizione di Adriano Spatola. Continua a leggere
45. La volontà
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da qui
Il mondo moderno ha assunto il metodo della verifica empirica quale criterio decisivo del sapere, ma è solo uno dei modi in cui si articola l’intelligenza, e il meno indicato per condurre all’enunciazione di un principio valido a livello universale. Continua a leggere



