[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=0yOqafiZVe0]
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Sono impazienti, pensano che tutto si possa risolvere nel giro breve di mesi, giorni, ore. Non hanno mai smesso di essere bambini che pretendono tutto, senza dare nulla. Continua a leggere
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Sono impazienti, pensano che tutto si possa risolvere nel giro breve di mesi, giorni, ore. Non hanno mai smesso di essere bambini che pretendono tutto, senza dare nulla. Continua a leggere

Così, a bruciapelo chi è Neja?
Una cantautrice inquieta (restless), autoironica e sempre in ricerca…
Cosa mi dici del tuo nuovo cd Neja Vu?
È un disco raffinato, elegante, un po’ frizzante e un po’ intimo… erano anni che volevo lavorare con Nerio Poggi, dopo aver ascoltato i suoi progetti Papik ed Ely Bruna, sapevo che era il producer giusto per me. Continua a leggere
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La guarigione del cieco ti ha trasmesso un’euforia che non riesci a spiegarti, come avessi convertito, in una volta, tutta la città. Continua a leggere
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Gerico si riconosce in lontananza, dalle palme che svettano in mezzo al deserto come miraggi di abbondanza e di felicità. Continua a leggere
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Oggi sei stravolto, vorresti ritirarti con tuo Padre, sul monte delle notti in bianco dove, goccia dopo goccia, lo Spirito torna a rifluire nelle vene. Continua a leggere

Il premio George Brassens del Festival di Poesia Civile va quest’anno al cantautore e scrittore Ennio Rega, sessant’anni, da Roccadaspide, autore di quattro dischi – Due passi nell’anima del sorcio (1994), Concerie (2004), Lo scatto tattile (2007), Arrivederci Italia (2011) – tra musica e letteratura. Continua a leggere
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Potresti dire ancora molto sul modo di pregare. Di notte, sul monte, passi ore in compagnia del Padre. Continua a leggere

Il primo libro della serie che vede come protagonista Guido Cravat, un poliziotto in pensione che per sbarcare il lunario decide di fare l’investigatore privato, si finisce in un fiato. L’autore è Franz Krauspenahaar, che non avevo mai letto in veste di autore di genere noir, filone che, premetto, non è prettamente nelle mie corde. Continua a leggere
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Come spiegare che la preghiera conta più di tutto? La considerano una perdita di tempo, l’abitudine oziosa di gente che non deve dannarsi per guadagnarsi il pane. Continua a leggere
Il 6 novembre a Milano
NAVIGLI POETRY SLAM: LA SFIDA POETICA
12 poeti italiani e stranieri sul palco di Le Trottoir, vota il pubblico
Il 6 novembre alle 21.30 si terrà presso Le Trottoir, data d’esordio della scena del Navigli Poetry Slam, gara poetica secondo le regole del poetry slam. Il poetry slam nasce negli anni ’80 negli Usa ad opera di Marc Smith e si afferma in Italia grazie a Lello Voce nel 2001. Continua a leggere

Bisogna guardarle le nuvole sullo Stretto. Non in autunno o d’inverno quando scaricano sulla terra una collera accumulata nel resto dell’anno, sobillando le fiumare sulle due coste. In estate. Continua a leggere
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Sono molto interessati all’avvento del regno, i farisei. Hanno letto, nelle loro Scritture, della venuta del Messia, e azzardano calcoli, ipotesi, una ridda di scenari che lascia senza fiato. Continua a leggere

Alessandro Barbaglia è un giovane scrittore novarese, che a trentatré anni pubblica ora la sesta edizione del suo secondo libro dal titolo provocatorio (Testicoli) con una nuova casa editrice (la prestigiosa Mercurio, che ha stampato un altro Alessandro, quasi omonimo, il prof. Alessandro Barbero di Torino che, da storico medievista, ha antologizzato alcune divertenti storielle boccaccesche. Il libretto di Barbaglia, ascrivibile al genere ‘poesia comica’ o anche ‘diario autoironico in forma di versi’ è andato a ruba in Piemonte al punto da raggiungere, con Mercurio, la sesta edizione.

Così, a bruciapelo chi è Alessandro Barbaglia?
A Bruciapelo? Così a bruciapelo direi che sono uno sta cercando un cerotto e che sente una gran puzza di pollo scottato. Continua a leggere

Non leggo mai le mail di sconosciuti. So che potrebbero essere spam o virus. Ma quella, non so perchè, la lessi.
Da: nessuno. Oggetto: nessuno.
C’era scritto questo:
’11 maggio. Come una tempesta. Così sarà il tuo incontro con Stefano. Stai solo attenta alla famosa -quiete dopo la tempesta-, potresti non saperne uscire’.
Fissai per un po’ quelle parole che suonavano sibilline, ma poi riflettei che per prima cosa io non credo nemmeno agli oroscopi, figuriamoci ad una mail anonima, e poi che, al momento, non c’era nessuno Stefano all’orizzonte nella mia vita, quindi cliccai sul tasto ‘Elimina’ e via. ‘Sei proprio sicuro di voler eliminare questo messaggio?’ Lo chiede sempre il computer prima di eliminarne uno completamente, perchè mai stavolta me ne stavo lì a temporeggiare? Continua a leggere
Qui dove manco l’odore del mare
ci viene a consolare,
qua in mezzo a questa mondezza
che puzza come puzza l’omicidio
gira il fantasma del grande poeta,
spettro incapace di pace, che gira
e gira il mondo dei vivi perché vi appartiene ancora,
perché in quel mondo non ha ancora terminato
il suo mandato. Continua a leggere
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Non sappiamo quasi niente della tua vita privata, dai Vangeli. Continua a leggere

quando conosci l’uso della mano
violenta, quando non hai la reazione
dei piccoli, una giusta, sentirai:
ti piace, se si muore? non si nega
a nessun vivo un figlio, il padre è niente
e senza arte, e il maestro divinissimo
non si conosce ancora: hai dieci anni,
il danno è doloroso, è un fatto. qui ricevi.
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C’è una cosa che proprio non ti piace di questa umanità: la pretesa puntuale di una ricompensa; come se ogni cosa avesse un prezzo, andasse pesata in base a perdite e profitti. Continua a leggere
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Ma forse non hai affrontato i nodi più difficili. C’è male e male, certi danni non sono riparabili e segneranno per sempre la carne delle vittime. Le parole, in certi casi, hanno il dovere di colpire duro. Continua a leggere