Archivi autore: fabrizio centofanti

Informazioni su fabrizio centofanti

https://gesuperatei.wordpress.com http://www.lapoesiaelospirito.it https://youtu.be/wnH1GlOPZk0

E canto

[youtube=http://youtu.be/jOI0WSNBylg]

da qui

Alle sei del mattino, a Medjugorie,
dopo due ore fitte di preghiera,
il miracolo si è verificato.
Una cosa semplice, come il canto
dell’usignolo che si è già svegliato,
come il passo svelto dell’impiegato
verso l’ufficio, come il proprietario
del bar che passa lo straccio, fischiando.
Anch’io ritorno dove tutto è uguale
tranne me, che dalle sei del mattino
sono uscito dalla notte, e canto.

Diritto d’asilo: una proposta politica

Pubblicato da La Poesia e lo Spirito in sintonia con la redazione di Nazione Indiana e con quella de Il Primo Amore

Invece di investire denaro europeo e nazionale per erigere impossibili muraglie all’interno del Mediterraneo, facciamo funzionare, nei paesi extraeuropei colpiti dalle guerre, le nostre ambasciate, recepiamo le domande di asilo e organizziamo il trasporto legale e sicuro nei paesi d’accoglienza. Invece di trovarci costantemente non nell’emergenza immigrazione, ma in quella umanitaria, dovendo ripescare annegati e sopravvissuti, strappiamo agli scafisti l’organizzazione del trasporto dei rifugiati dall’Africa alle coste europee, rendiamo quel viaggio ammissibile e privo di rischi, sottraiamolo ai commerci abietti. Continua a leggere→

Assurdo e familiare, di Rosa Salvia

gatto
(Dalla raccolta di racconti inedita Le conseguenze dell’amore)

Mezzanotte, le campane della chiesa di Sant’Anna suonano a distesa annunciando la Pasqua. Dai camini corrono nuvole di fumo. Una calca di gente esce dalla chiesa e continua la vita nel gelo dell’ultimo marzo. A Potenza la primavera tarda sempre ad arrivare. Continua a leggere→

Il subentrato, di Franz Krauspenhaar

di Mary Zarbo

Il subentrato
Leggere un racconto o un romanzo di Krauspenhaar dona ogni volta un’emozione nuova.
L’autore è uno dei pochi in Italia a saper cimentarsi in modo sicuro ed eccellente in vari generi, usando diverse forme di scrittura, dalla poesia al romanzo biografico, dalla finzione pura al racconto.
L’uso poi che fa delle parole è spettacolare, da vero funambolo. Continua a leggere→

George Trakl, un amore proibito

Trakl
di Augusto Benemeglio

1. Una sorella per musa.

Cercate nella vita di ogni artista che porta con sé il sentimento dell’angoscia e dell’ossessione e troverete una sorella morta nella prima adolescenza, questo è il caso di Mallarmè, la cui sorella Maria morì a tredici anni , o di Munch , la cui sorella Johanne Sophie morì a quattordici anni. “La parola soeur in Mallarmè – scrive Guido Ceronetti – risuonò sempre come un’agonia” e Munch spiò ( e riprese in decine di opere , come un straziante rito funebre ) la morte della sorella , per tubercolosi, quel bianco spegnersi della fanciulla davanti ad una tendina chiara, come in un pallore boreale. Sembra che non si diventi veramente poeti senza essere passati per la morte di una sorella. “Infanzia e adolescenza creative sono inferni assetati di bambine morte”, conclude Ceronetti. Continua a leggere→

68. Una pietra pesante

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da qui

Quant’è che insegni a questa gente? Ti sembra un secolo, o un millennio. Sarà che la preghiera intensa, in comunione con il Padre, t’immerge sempre più nell’idea di eternità, un sentimento sempre più vicino a quello che chiamiamo nostalgia. Continua a leggere→