Francesco Improta legge “Una notte a Dolcedo” di Marino Magliani
Con questo libro Magliani non solo ha confermato quanto di buono ha fatto finora ma ha anche compiuto un ulteriore passo avanti, approdando al romanzo nell’accezione più vera e comprensiva del termine. Quella notte a Dolcedo, infatti, rispetta le regole di montaggio proprie della narrativa, nel senso che ogni fatto ed ogni personaggio viene chiarito, integrato o approfondito da ciò che segue e inoltre del romanzo ha il ritmo progressivo e regressivo nel senso che tiene viva e costante l’attenzione del lettore su ciò che viene dopo e lo induce a riconsiderare sempre ciò che è stato detto prima. Continua a leggere


