Archivi categoria: Poesia e politica

POESIA E POLITICA. 7. GIAN PIERO STEFANONI

 

Si invitano i poeti a collaborare con questa rubrica  inviando  una o più poesie e una breve nota bio-bibliografica all’indirizzo:   [email protected]   

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MUSEO DI VIA TASSO

A volte ritornano

 

                   per Marek Edelman

 

Conoscono solo la forza

e tu opponi la forza. Continua a leggere

POESIA E POLITICA. 6. Speranza SERRA

Si invitano i poeti a collaborare con questa rubrica  inviando  una o più poesie e una breve nota bio-bibliografica all’indirizzo:   [email protected]   

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Ancora il quaderno, il corpo,

lo spazio interno che trabocca

e cerca approdo,

l’agenda zeppa di detriti, mozziconi

di pensieri e frasi; Continua a leggere

POESIA E POLITICA. 4. Alida AIRAGHI

26 aprile 1986

 

Aprile è un mese crudele, se nel buio

esplosioni boati laceranti sirene

bucano il sonno di martiri futuri

un occhio spalancato sul tetto scoppiato

del quarto reattore fondendo

acciaio cemento sbriciolando

pareti finestre infrangibili Continua a leggere

POESIA E POLITICA. 3. Antonio FIORI

 

Si invitano i poeti a collaborare con questa rubrica  inviando  una o più poesie e una breve nota bio-bibliografica all’indirizzo:   [email protected]   

 

 

Il secondo delitto         

 

Non è facile raccontarvi gli antefatti;  sono state rimosse le prove sin da quando furono accusati: ripulite le macchie sui vestiti, rottamati i veicoli, trasferiti gli inquirenti onesti. Continua a leggere

POESIA E POLITICA. 1. Gaio Lucilio

“La poesia è sempre politica, perché è una voce della città umana”
 (Fabrizio Centofanti)

 

Mai come in questo periodo di incessanti accadimenti si avverte la mancanza di una lettura sensibile e acuta da parte dei poeti su quanto sta avvenendo nel mondo; un mondo sempre più complesso e violento, spregiudicato, cinico, liberticida, dominato da personaggi senza scrupoli che stanno condizionando e decidendo i destini di milioni di persone, mettendone a rischio la vita e la capacità di sopravvivenza.

E’ necessario che i poeti provino a uscire almeno in parte dalla loro tendenziale introflessione e appartatezza, per provare a guardare, leggere ed esprimere in versi il mondo reale che sentono intorno a loro; nel modo dunque a essi congeniale, fuori dalle bolge litigiose e inconcludenti dei social.

Ricordando che la poesia si trova sempre su un crinale assai arduo oltre il quale c’è la non poesia, come osservava T. S. Eliot (La funzione sociale della poesia) scrivendo che la poesia è quella che “dà diletto” e che è “espressione di esperienze nuove, o un’interpretazione diversa di quelle già familiari”. Aggiungo, con dignità di forma, qualunque sia lo stile.

Nel dare oggi avvio a questa rubrica, intendiamo proporre nel nostro blog poesie sia della tradizione sia di autori contemporanei, invitando i poeti interessati ad inviarci a questo indirizzo  [email protected]  una o più poesie e una breve nota biobibliografica.

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