
Il ritorno del re
Agogno il ritorno del re
che in solitudine tutto decreta,
sulla lama della sua spada
cadranno gli ipocriti tra ghigni sociali
e periranno le confuse democrazie. Continua a leggere

Il ritorno del re
Agogno il ritorno del re
che in solitudine tutto decreta,
sulla lama della sua spada
cadranno gli ipocriti tra ghigni sociali
e periranno le confuse democrazie. Continua a leggere

Da poesie operaie, Casa editrice Ediesse 2007.
Hanno scioperato perché non potevano più vendere pesce inquinato
sciopereranno perché sopravviva la fabbrica delle armi
certi andavano dietro alle bandiere rosse
altri correvano dietro i crocifissi
il tutto è tanto scemo che è penoso anche raccontarlo Continua a leggere

Da: SAPIENZIALI (puntoacapo Editrice 2010)
Visione
Perché sei sapiente se sei ancora in vita?
Guardati intorno, pullulano piaghe
da ogni direzione i disperati assalgono
ed hanno fame – da secoli non mangiano – Continua a leggere

La verità è brutta
E se fosse vero
che Pulcinella
non uccise il Re?
Se fosse vero
che lo servì ridendo
e che tradì gli amici
per farsi bello? Continua a leggere

Da: TRENTENNIO (Einaudi 2010)
Per una ballata italiana
O questa mostra gente
che tutto sa di niente,
questa grandeur abbiente
abominevolmente… Continua a leggere
DA: ALTRI SONETTI
Che in tutto fra tutte suprema sia
Che in tutto fra tutte suprema sia
la legge del mercato, che a lei deva
subordinarsi restando utopia
per sempre tutto quello che solleva Continua a leggere

Da: LE CENERI DI GRAMSCI
I
Non è di maggio questa impura aria
che il buio giardino straniero
fa ancora più buio, o l’abbaglia Continua a leggere

LETTERA
Padre, il mondo ti ha vinto giorno per giorno
come vincerà me, che ti somiglio.
Padre di magre risa, padre di cuore bruciato
padre, il più triste dei miei fratelli, padre, Continua a leggere

MUORE IGNOMINIOSAMENTE LA REPUBBLICA
[3]
A che pagina della storia, a che limite della sofferenza –
mi chiedo bruscamente, mi chiedo
di quel suo “ancora un poco
e di nuovo vedrete” detto mite, detto terribilmente Continua a leggere

Prima sera d’Atene, esteso addio
dei convogli che filano ai tuoi lembi
colmi di strazio nel lungo semibuio.
Come un cordoglio
ho lasciato l’estate sulle curve
e mare e deserto è il domani
senza più stagioni. Continua a leggere

ALLE FRONDE DEI SALICI
E come potevamo noi cantare
con il piede straniero sopra il cuore,
fra i morti abbandonati nelle piazze
sull’erba dura di ghiaccio, al lamento
d’agnello dei fanciulli, all’urlo nero
della madre che andava incontro al figlio
crocifisso sul palo del telegrafo? Continua a leggere

SHEMA’
Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici: Continua a leggere
“EUROPA” (2025)
Trump, non Putin,
minaccia militarmente l’Europa.
Per la Groenlandia.
La Groenlandia
è “europea”,
è “danese”,
è la più grande isola del mondo.

XXXIII
DELLA PLEBE
Il popolo è una bestia varia e grossa,
ch’ignora le sue forze; e però stassi
a pesi e botte di legni e di sassi,
guidato da un fanciul che non ha possa,
ch’egli potria disfar con una scossa Continua a leggere

Babele
Che davvero crolli la Torre in cui si era sperato il linguaggio comune
le differenze amate e colte le rose trapiantate in orti in recinto
di dimore a gelosie serrate proprietà zannute
mentre l’elefante di Saramago pesato un giro di valzer in gondola Continua a leggere

Meditationes, 1996
Meditationes n°1
nella terza rivoluzione industriale si fa ciò che non si pensa e anche si è pensati da ciò che non si è fatto. non l’antico sulfureo inferno né
il fiorito giardino di delizie assoggettando ti fa soggetto ma lo stallo nel vuoto assoluto d’esperienza. l’evidenza ora si fa sospetta allusione
contronatura
Meditationes n.°2
è che noi non siamo neanche noi e dispersi di noi fu fatta foresta
e ognuno di noi col sé di plastica arreda l’urbana transizione ficca al suo posto
ciò che un altro

Il senso (I poeti e i bambini di Gaza 2014)
E siamo sempre qui
ad osservare
sempre attenti da anni
dentro e fuori
ogni parlare ingiusto
superficiale
che crea pregiudizio
facendo male. Continua a leggere

Muoiono i morti
Muoiono i morti
Dentro la Striscia
Sparati
Affamati
Stracciati
Nessun rito funebre Continua a leggere

Tregua
Rimani l’espiazione di ogni forma vuota,
lo spazio di una stella aperta al nulla.
L’esercizio della disciplina
a cui l’infermità ti ha preparato
stabilisce una tranquillità anestetizzata, Continua a leggere

Invitiamo i poeti a proporci, sul tema, una o più poesie e una breve nota biobibliografica da inviare all’indirizzo: [email protected]
La luna nel lucernaio
È un mirino stanotte il lucernaio
Inquadra una luna che non danza
Tonda muta
Arresa
Oltre lo schermo
Gli afflitti
I senza niente Continua a leggere