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Amelia Rosselli

a cura di Giorgio Stella

La passione mi divorò giustamente
la passione mi divise fortemente
la passione mi ricondusse saggiamente
io saggiamente mi ricondussi

alla passione saggistica, principiante
nell’oscuro bosco d’un noioso
dovere, e la passione che bruciava

nel sedere a tavola con i grandi
senza passione o volendola dimenticare

io che bruciavo di passione
estinta la passione nel bruciare

io che bruciavo di dolore nel
vedere la passione così estinta.
Estinguere la passione bramosa!
Distinguere la passione dal

vero bramare la passione estinta
estinguere tutto quel che è
estinguere tutto ciò che rima
con è: estinguere me, la passione

la passione fortemente bruciante
che si estinse da sé:

Estinguere la passione del sé!
estinguere il verso che rima
da sé: estinguere perfino me

estinguere tutte le rime in
“e”: forse vinse la passione
estinguendo la rima in “e”.

Punti di vista. Eugenio Montale e Amelia Rosselli



a cura di Barbara Pesaresi

FALSETTO di Eugenio Montale (da Ossi di seppia)

 

Esterina, i vent’anni ti minacciano,

grigiorosea nube

che a poco a poco in sé ti chiude.

Ciò intendi e non paventi.

Sommersa ti vedremo

nella fumea che il vento

lacera o addensa, violento. Continua a leggere

“Per Amelia Rosselli” (una non parodia)

A seguito dell’interessante dibattito suscitato dalla parodia rosselliana di Gualberto Alvino recentemente pubblicata qui, propongo il mio poemetto rosselliano non parodistico (da A.L.B., Devi chiamarmi sempre, Campanotto 2005, ripreso in La furia dei venti contrari, Variazioni Amelia Rosselli. Con testi inediti e dispersi dell’autrice, a cura di Andrea Cortellessa, Le Lettere 2007).
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Aemulationes

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Amelia Rosselli

Se per il vino che avevo bevuto fino a tarda sera barcollavo con le mani

nelle capella e sbattevo contro dei pali della luce, contro delle gomita

dei viandanti che mi contemplavano dalla bottega del uva; se perseguitavo

i miei deliri dentro della gabbia dell’ordine, dentro della prigione squamosa

dei miei diti giovanili col mio sguardo colmo di sequoie; se il carrozziere

della rivoluzione segava e saldava il pane dei poveri molto puzzolente car

il sciovinista ha il tempo da perdere; se casualmente mi ritrovavo a sborsare

più del dovuto contro del mio volere depositando così tanto arrabbiatamente Continua a leggere

Amelia ROSSELLI nella lettura di Biagio CEPOLLARO

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(A. Rosselli/B. Cepollaro)

Leggere è insomma un lasciar risuonare una chiave
provando ad aprire altre porte, già comprese nel testo,
ma ancora silenti.

(Biagio Cepollaro)

Due poesie di Amelia Rosselli secondo i criteri della poesia integrata.

Nell’ambito di un corso di aggiornamento per insegnanti di italiano dell’istituto Virgilio di Milano, ho proposto, tra ottobre e dicembre del 2007, dieci incontri di due ore ciascuno dedicati allo studio dei princìpi e dei metodi della ‘poesia integrata’.
Gli appunti seguenti relativi a due poesie di Amelia Rosselli sono scaturiti dal lavoro sull’immagine, sul suono e sul senso realizzato insieme al gruppo di lavoro. Continua a leggere