Archivi tag: amore

Nulla

Desiderare il cielo, sentirsi esiliati in questa terra, in attesa di ricongiungersi con Lui: questo chiede il Cristo alla Bossis, spronandola ad amarlo coi pensieri e coi gesti, cogliendo ogni occasione per manifestargli il cuore. La vita è amare Lui: tutto il resto, senza questo, è nulla. 

Pause

Gabrielle dice a Gesù che non potrà riceverlo, a causa della neve e della strada scivolosa. Lui le confida che ogni tanto decreta una pausa, per accrescere il desiderio: come quando due amanti, separati per un poco, si ritrovano con un amore più ardente. 

Il criterio vincente

È nelle piccole cose che si incontra Gesù: è nel farle con amore, con rinnovato entusiasmo. Perché dovremmo riservargli i momenti noiosi, obbligatori? Perché dovremmo inserire, con Lui, il pilota automatico dei riti sempre uguali? È Lui la sorpresa quotidiana, la profondità in cui scopriamo sempre qualcosa di nuovo di noi stessi. Dio nelle piccole cose: è questo il criterio vincente. 

L’amore e il Pater

Gabrielle chiede a Gesù come mai non ci ha insegnato, nel Pater, a chiedere l’amore. Lui risponde che, in quella preghiera, tutto è amore: il Tu di Dio, il nutrimento quotidiano, l’amore per il prossimo, la liberazione, appunto, da ciò che non è amore. E l’amen, alla fine, suggella l’unione radicale. 

Poesie del lontano amor – di Max Ponte

torre della bisoca

I.
Di quando dormivamo assieme [2020]

Di quando dormivamo assieme
ricordo sempre che tenevamo
una lampada accesa per
restare aggrappati alla luce
per attraversare – abbandonati
come in un quadro di Casorati

II.
Morsi evidenti sulle labbra [2019]

Scriverò una poesia per
ogni giorno della tua
assenza assolderò le
migliori prefiche sarà
pianto e processione
scorrimento tragico
del tempo ricoperto
di scuse candite
e granella di pistacchi
La tua assenza si farà
sempre più forte ed
invadente fino a
diventare prima
presenza e poi
immanenza morsi
evidenti sulle labbra

III.
Ho provato a star senza di te ma poi mi appassivo [2013/2014]

Ho provato a star senza di te ma poi mi appassivo
il cielo diventava plumbeo plumcake plastico
i giorni non sterzavano più in curva
anche il mio rapporto con i gatti diventava difficile
mi pareva che tutto mancasse di sostegno
gli alberi si afflosciassero e anche le auto
le auto se ne andassero in giro stancamente
Ho provato a star senza di te ma poi mi appassivo
non capivo la funzione della ghiaia e continuavo
continuavo a pensarci senza motivo

In copertina la torre di Villanova d’Asti detta “della Bissoca”, resto della fortezza cinquecentesca, in uno scatto dell’autore al tramonto

Il blog personale di Max Ponte è: http://maxponte.blogspot.com/

Il valore delle azioni

Il valore delle nostre azioni dipende dall’unione di amore con Gesù che vi si mette. Un’azione nobilissima, che non abbia questo amore, inesorabilmente passa. Ciò che è unito al Cristo, resta in eterno: in una eternità che è gioia, e inimmaginabile pienezza. 

Emanazioni

L’amore è emanato da ogni nostro atto in modo invisibile. Così come il male, anche il bene si contagia. Quando un pensiero triste si affaccia nel cuore, dobbiamo chiedere a Gesù che lo trasformi in gioia, perché siamo canali di un amore che c’è, ma non si vede. 

La lingua


Gesù dice a Gabrielle di chiedere la fame di Lui, che, anche tra i rumori del mondo, custodisce l’intimità divina. Per ritrovarsi, occorre perdersi in chi si ama. Gesù chiede scusa di parlare sulla terra il linguaggio del Cielo, quello dell’amore: è come un viandante che, in ogni posto in cui passa, parla nella sua lingua, che si impara più facilmente delle altre.

Richieste

Gesù dice a Gabrielle di consolarlo, perché la Sua passione è sempre, e sempre ha bisogno della nostra vicinanza. Le raccomanda le virtù teologali, cui tiene tanto: la fede e la speranza sono i primi gradini dell’amore, che va sempre alimentato, con piccoli sacrifici che lo tengano vivo. Solo l’amore conta. Dice di chiedergli di agire in lei: Lui lo farà.

Come un profumo

Gesù dice a Gabrielle di apprezzare l’espressione “rendere l’anima”. Aggiunge di averci dato la sua con tanto amore, e invita noi a renderla con tutta la tenerezza e l’affezione possibile. Quando verrà a coglierla, che essa gli doni il suo schianto come un profumo.

Leggero

Saremo giudicati sull’amore. Gesù dice a Gabrielle di pesare l’amore che gli ha dato durante la giornata. Un bell’esame di coscienza. Al re che disprezzava la Legge di Dio, nel libro di Daniele (5,27), si recapita questa sentenza: ti ho pesato, e ti ho trovato leggero. Ora si capisce cosa intenda.

Quale delle due?

Dio: temerlo o amarlo? Gesù dice a Gabrielle che è giusto temere i Suoi giudizi, la Sua grandezza, la Sua divinità; ma al tempo stesso bisogna sapere che, nella vita, Lui è tutto bontà, misericordia, amore; che lei, dunque, non deve temerlo, sulla terra. Come mettere insieme le due cose? Aveva ragione Jung: la chiave è l’unione degli opposti.

Il cammino

Il Cristo rivolge alla Bossis la domanda delle domande: mi ami tu? Il cammino dell’uomo porta a questo: desiderare Dio. Lottare contro i vizi, attaccare i difetti, combattere ogni giorno la buona battaglia della fede, permette di approdare al porto sospirato: amare Gesù, vivere di Lui.