Recensione di Giovanni Agnoloni
Definire Franz Krauspenhaar un poeta è riduttivo, e non solo perché è anche un romanziere.
Ce lo dimostra la sua nuova pubblicazione, la raccolta poetica edita da Zona, che ha per titolo le sue iniziali, Effekappa. Quasi un imperativo consonantizzato, che si fa personaggio e declina se stesso e il proprio grumo gutturale in una varietà di sfumature che sono lirica, flusso di coscienza e dialogo intimo. Continua a leggere

