Archivi tag: Lamberto Garzia

La parola ai poeti. Lamberto Garzia

LA COMBINE O ALLEGORIA DELL’ ATTUALE POESIA

 

Il non ancora pece, ma quasi: delle mie divinità (non eroi o semidei) che, pur giacendo in terra, non si erano prodotte in astute o necessarie metamorfosi: divinità in terra, quindi: fino al  6 aprile 1987,Caesars Palace , Las Vegas: mai in me un declinare di entità supreme così repente; un fulmine che mi abbuiò gli occhi per pochi istanti, ma l’anima per un lungo lasso di tempo. 

  L’aringo, l’anello quadrangolare all’esterno del Palace, nel suo parcheggio: indizio, presumibile, che non si era a spettacolo di fronte ai monti Olimpo ed Otri e divinità darsi battaglia con pietre e frecce di fuoco; un cartone animato antidiluviano e quasi a tartaruga nel proiettato, prima dell’avvento dinamico di Walt Disney, simili a quelli che vedevo al cinema dell’Oratorio Don Bosco: sgraziati, involontariamente comici, irreali nell’irreale narrato, ma intanto ci credevo e con qualcuno di loro, facendomelo fratello, contro altri ci combattevo, mitizzavo, e dardi incandescenti verso il nemico nel dormiveglia, la sera; quando ancora ci credevo. Continua a leggere

Marino Magliani intervista Lamberto Garzia

Marino Magliani intervista Lamberto Garzia sul suo nuovo libro Capped Dice (Betti Editrice, 2021)

Il titolo del libro, Capped Dice, prende spunto da un termine desunto dal gioco dei dadi o Craps, che vuole intendere un dado (truccato) sottoposto a limatura di uno dei lati e consequenziale certosino riempimento/incappucciamento (capping) dello spazio lavorato con un materiale diverso, che alla vista appare identico all’originale, ma anche e più semplicemente L’INCAPPUCCIATO (l’autore) DICE, racconta, attraverso le pagine di un Diario allucinato e a tratti esilarante, di una pericolosa  indagine tesa a svelare un Mistero, nella quale il personaggio principale, almeno nelle prime pagine, è quello del grande scrittore Tommaso Landolfi («Giusto appunto, mi hai detto dell’esistenza del gran segreto, che se permetti lo intenderei col termine inganno. E quindi, più precisamente, mi hai rivelato di possibili, sebbene in dato modo catalogabili, malefatte di tale signor Landolfi. Ma questo oscuro non me lo puoi per il momento squadernare, anche perché questo oscuro non è ancora per te del tutto chiaro… e una volta portato alla luce ciò che è intimo nella sua mantella lisa, sarà una calamità, anche se poi una calamità per chi, Lamberto…»). Ma accanto all’illustre narratore, nel Diario compariranno, sotto forma di racconto diretto o citazione, personaggi reali noti (Valentino Zeichen, Giuseppe Conte, Nico e Matteo Garrone, Oriana Fallaci, Rocco Carbone, Franco Cordelli, Alberto Sironi, Antonio Franchini, Alessandro Ceni, Giovanni Maccari, Aldo Gabrielli, Jonny Deep, Orson Welles, Sylvester Stallone,  Sugar Ray Leonard, Roberto Duran, Eddy Merckx, Philip Warren Anderson e molti altri, che per “opportuna delicatezza” verranno nominati soltanto con la lettera X, sia perché alcune indagini non sono concluse e sia perché alcune sono donne che nei loro specifici campi sono assai popolari) e meno noti, ma non per questo meno importanti all’interno della puntigliosa struttura del romanzo. Continua a leggere