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Adagio cantabile per Cairano

Piccolo omaggio a Cairano 7x – paesi/paesaggi/paesologia

Adelelmo Ruggieri

Mercoledì 23 giugno. Sono sulla corriera per Foggia da Lacedonia.
Sto tornando da Cairano 7x. La strada fila via tranquilla. Sto pensando a questa cosa: mettiamo che accada la stessa cosa nello stesso tempo in due posti diversi e qualcuno ti chiede, Dov’è accaduto? E allora tu prendi una cartina e rispondi, È accaduto qui e qui, oppure, È accaduto qui e qua. Che differenza c’è fra le due risposte? Continua a leggere

cairano 7x

20-27 giugno
Cairano,

Irpinia d’oriente,

30 giugno
Avellino

Paesi, paesaggi, paesologia

da un’idea
di Franco Dragone
direzione artistica:
Franco Arminio

a cura di: comunità provvisoria
organizzazione: pro loco cairano

Il programma qui e qui.

Per seguire: vedi qui.

Idea di Cairano
di Franco Arminio

c’è una desolazione che è anche beatitudine. c’è un paese piantato come un meteorite nell’irpinia d’oriente, un paese che guarda a un mare d’erba, ai monti picentini, alle alture lucane. cairano guarda a sud dalla sua rupe. non ci sono cose da vedere, nel senso strettamente turistico del termine, ma da cairano si vede molto. Continua a leggere

Il campanile dello scrittore

campanilesantantonino
In principio furono Cesare Pavese, Primo levi, Italo Calvino, Beppe Fenoglio e Natalia Ginzburg, così inizia un articoletto uscito giorni fa sul Sole 24 Ore, nell’inserto dedicato al Piemonte (e già cominciamo maluccio dimenticando un Grande come Giovanni Arpino).
Titolo: Gli scrittori piemontesi scalano le classifiche.
Sottotitolo: L’area subalpina si conferma terreno fertile per giovani talenti.
Segue elenco di autori subalpini più o meno piedistallati, dal più stagionato al più giovane, da Carlo Fruttero alla rivelazione dell’anno, Paolo Giordano. I nomi citati sono parecchi, tutti più o meno noti, anche se mancano i due che prediligo, Sebastiano Vassalli e Davide Longo. Continua a leggere

Confessioni di un paesologo

 

Per vivere in un paese devi dismettere ogni arroganza. Non importa se la nascondi o la fai fluire. L’arroganza si sente, agisce come un acido che corrode i tuoi legami con gli altri. Il paese è una creatura che ti chiede misericordia. Devi sentirti come un cane bastonato. Non deve sentirti uno che ha qualcosa da insegnare, uno che vuole cambiare la sua vita e quella degli altri. Il paese ti chiede di amare quello che sei e quello il paese è. Non devi fare altro. Continua a leggere

Vento forte tra Lacedonia e Candela. Esercizi di paesologia

Dopo Viaggio nel cratere (Sironi, 2003) e Circo dell’ipocondria (Le lettere, 2006), Franco Arminio manda alle stampe Vento forte tra Lacedonia e Candela. Esercizi di paesologia (Laterza, 186 pagine, 10,00 euro), un libro che segnerà in profondità le sorti della grande letteratura di “strapaese”, e le sorti della letteratura per frammenti, antiromanzesca e antiborghese (“Il paesologo non ama il narrare disteso, ma la smania aforistica, la frase singola, spaiata” scrive Arminio nel piccolo zibaldone finale dove, tra l’altro, ci sono immagini e intuizioni di superba bellezza: “Tre luoghi aperti nelle mattinate dei paesi: il bar, il Comune, il cimitero”; “Quasi ogni mattina vado a trovare qualche paese come si va a trovare un vecchio zio, vado a vedere che faccia ha, a che punto è la sua malattia o la sua salute. Vado per vedere un paese, ma alla fine è il paese che mi vede, mi dice qualcosa di me che non sa dirmi nessuno”, ecc.). Continua a leggere