Archivio mensile:Maggio 2008

Metromorfosi 2008maggioQUATTORDICI

E’ uscito il nuovo numero di Metromorfosi

rivista di infocritica a Roma e dintorni

In questo numero di maggio: John McLaughlin, Kraan, Motorpsycho, Deep White, LPM 2008 – Live Performers Meeting, Enrico Pau, Eva Peron, Anni di stagno, L’Assoluzione, Se ci fosse la luce sarebbe bellissimo, Sean Scully, Gherardo Bortolotti, Fabio Franzin.

www.metromorfosi.com

LO STILE DELLA VITA COME ESPRESSIONE METAFISICA

LO STILE DELLA VITA COME ESPRESSIONE METAFISICA

DALLE FORME DELLA VITA ALLE LEGGI FILOSOFICHE: LA DIREZIONE SEGUITA DA SIMMEL PER COSTRUIRE UNA STRADA VERSO LA VERITA’.

Simmel nel saggio su Rembrandt aveva contrapposto l’arte rembrandtiana, che coglie il processo per cui la vita si compone nella propria forma e affiora in essa con un “misterioso stupore”, all’arte classica, in cui l’idea platonica, come forma in sé compiuta e perfetta, domina sulla vita. Ho scelto di aprire lo scritto, dedicato al capitolo VI della Filosofia del denaro di Georg Simmel, citando questa frase, poiché in essa sono simbolicamente inscritte le due coordinate da cui partire per tracciare, sul grande grafico del pensiero contemporaneo, la figura cui corrisponde la sua riflessione sulla vita dell’uomo moderno e quindi, secondo il percorso del suo pensiero, sulla vita dell’uomo in generale, nei suoi più intrinseci significati. Continua a leggere→

“Silenzi in forma di Poesia”: performance, versi, gesti e musica. a cura di Bianca Madeccia

“Silenzi in forma di Poesia”: performance, versi, gesti e musica.

a cura di Bianca Madeccia

All’interno della 13° edizione del Festival del “Maggio Sermonetano” http://www.maggiosermonetano.it/, un mini-festival di tre giorni che nasce con l’intento di testimoniare la ricchezza di linguaggi, stili e messaggi che si muovono nei cantieri della poesia italiana contemporanea. Continua a leggere→

Il lavoro, gli affetti, gli obblighi, gli appuntamenti, gli amici e l’amore

di Demetrio Paolin

Ora è finito. Davvero

ps

…se questo fosse un romanzo quello sopra sarebbe il finale perfetto, ma Tommaso sa che non è un romanzo e conosce la sua chenosi come ineluttabile. Lui sarà sempre meno e meno. Chiuderà questa storia in un rantolo e non si nega, Tommaso, che tale disparizione sarà l’esito finale di una eccessiva felicità. Continua a leggere→

“POESIA TEXTURA FESTIVAL” – maggio / settembre 2008


POESIA TEXTURA FESTIVAL

È il primo appuntamento organizzato dalla Premiata Residenza Teatrale Interdisciplinare del Vimercatese textura, promossa dall’associazione culturale delleAli.
La programmazione artistica di tutte le attività che si svolgeranno nel progetto triennale di residenza è articolata in relazione a tre grossi blocchi strategici ed espressivi legati a discipline artistiche differenti: il teatro si intreccerà nel 2008 con la musica, nel 2009 con la danza, nel 2010 con le arti visive e le nuove tecnologie. Nel 2008 anche il festival di poesia svilupperà la relazione tra parole e musica.
Il festival che prevede un nucleo focus presso il TeatrOreno nei giorni 8, 9 e 10 maggio si svolgerà nell’arco del mese di maggio anche negli spazi “Al Basell” di Oreno di Vimercate in altri luoghi della città e in settembre presso il Bloom di Mezzago.
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L’arte di aspettare ed altri saggi di Philip Lopate

Martedì 6 maggio ore 18

Filippo La Porta e Giacomo Marramao
presentano il libro di

Philip Lopate

L’arte di aspettare ed altri saggi

edizioni GAFFI
interviene l’autore

Alessandro Preziosi
leggerà alcuni brani del libro


l’incontro si terrà presso la libreria

FELTRINELLI in via del Babuino 39/40

L’americano Philip Lopate con L’Arte di aspettare e altri saggi -traduzione di M. Rossari -pag. 318, euro 12 edizioni Gaffi, teorizza e mette in pratica la sua forma letteraria prediletta il “personal essay”. Il libro contiene “saggi personali” sul matrimonio, sull’amicizia, sui vicini di casa, sulle scuole di scrittura, sul linguaggio pretenzioso degli architetti, sul fumare… Tra i suoi ispiratori, Montaigne e l’inglese William Hazlitt, padri nobili di una pratica che sfrutta positivamente le idiosincrasie personali, ovvero ricorrere a fatti individuali per trarne conclusioni generali, a costo di sottrarsi alle mode del momento.
“Un’altra cosa va detta a vantaggio di Lopate : quelli come lui non fanno perdere tempo, non forniscono più illusioni di quelle strettamente necesarie a vivere. Con questo libro non perderete il vostro tempo ma prenderete del tempo, solo il meglio”
Antonio Pascale

organzzzione e uff. stampa per la presentazione
Giovanna Nicolai
333/6638186

Lei è (scrivere poesia) – Anamaría Crowe Serrano

Anamaría Crowe Serrano è poetessa e scrittrice irlandese, di origini spagnole. In italiano ha pubblicato un libro di racconti tradotto da Riccardo Duranti per Leconte Editore, dal titolo Dall’altra parte. Di recente è uscita in Irlanda una raccolta di poesie, Femispheres, ancora inedita in Italia, ma già disponibile su IBS.
Ho scelto di tradurre Lei è perché, di quelle presenti nel corpus poetico di Crowe Serrano, mi è parsa assolutamente emblematica. È stata un’esperienza splendida lavorare gomito a gomito con l’autrice: mi capita di rado nel mio mestiere. Sono i momenti più belli e più ricchi per chi si accosta a un testo che pulsa dell’anima e del sangue, dei pensieri e dello spirito di chi lo ha scritto.
La seconda poesia, tradotta da Riccardo Duranti, si intitola Translation, ed era stata pubblicata in esclusiva nel mio vecchio sito, Triskell. La raccolta nella quale uscirà si intitola The Music of Meaning e sarà presentata a Londra il 1 giugno.

She is
(for Mark)

That woman on the park bench –
She is every season of your youth
your fears
your hopes
every anguished crease on your mid-life brow.
Deep in your throat she is all the names
you have forgotten
and names you will regret. Continua a leggere→

Achilleion-l’Ombra di Achille

Presento con vero piacere queste esatte considerazione di Maria Renda a commento della nuova opera di Fabrizio Corselli. Ho letto anche io in anteprima l’opera che Corselli ha composto e quello che posso solo dire in aggiunta alle brillanti considerazioni di Renda, è la maturazione conseguita da Corselli, che io vedo specie guardando al suo Achilleion, tra l’Omeros di Derek Walcott e Un arcobaleno perfettamente normale di Les Murray. Noi Italiani siamo un popolo strano, celebriamo stranieri, certo di grande spessore come Walcott e Murray e poi facciamo poca attenzione a chi abbiamo in casa di veramente unico e originale. Continua a leggere→

Il primo teologo

Lettera di Giorgio Vanzini

Caro Fabrizio,

ti scrivo ora perché mi sento confuso, la lectio di stasera mi ha toccato forte ma non so dirti come.

Mi sento rimescolato nel profondo e sono assolutamente sconvolto, mi sento perso, non so cosa pensare, non so dove sto andando.

Sono immobilizzato dalla rabbia che mi esplode dentro improvvisamente, di nuovo come venticinque anni fa, un quarto di secolo come in anestesia, poi una nuova esplosione. Continua a leggere→

Elio Pecora

da Simmetrie

L’inesprimibile (ciò che mi appare pieno di mistero e
che non sono in grado di esprimere) costituisce forse lo
sfondo sul quale ciò che ho potuto esprimere acquista
significato

(Ludwig Wittgenstein, Pensieri diversi)

Quadri cittadini

*

Torna la folla, ad assalire, a tenere
le mura strette della città fra le porte.
In mezzo ai gridi, alle risa, ai richiami,
anche minacce, anche parole d’intesa:
sgombro il futuro di ogni resa o castigo.

In cielo appare la luna del primo quarto,
il sole scende dietro terrazze e antenne.

Di tanti ognuno comprende nel buio cuore
l’urgenza estrema di questo andare insieme,
l’uno a fianco dell’altro, portando la norma
che viene prima del pane, prima del sonno,
e qui si spinge e consuma nel giorno veloce.

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Ircocervi. Eco-grafie del sapere

di Santi Barbagallo

Per gli appassionati del genere, e per quelli (pochi) che ancora non lo conoscono, propongo una serie di giochetti di parole (preferisco “giochetti” perché si tratta, in fondo, di pratiche erotografiche il cui fascino è inseparabile da un certo languore pomeridiano, dopo che si è mangiato molto, e bene…) o di “macchine affabulatrici” che Umberto Eco ha ideato, assieme ad amici e collaboratori, come stratagemma per ammazzare il tempo tra un simposio di filosofia e l’altro (resta da vedere comunque fino a che punto questi aperitivi con le olive non costituiscano, per i più ingordi, il degno sostituto di un pasto completo, o la scusa per far finta di mettersi a dieta…). La contingenza mi è offerta da una recente rilettura del “Secondo Diario minimo”, di cui posseggo la prima edizione (Fabbri-Bompiani, Milano 1992).

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Violenza e desiderio

È appena uscito un mio piccolo saggio che si intitola In terra sconsacrata: perché l’immaginario è ancora cristiano (Bompiani, pagine 152, euro 10). Comincia così.

Sto per raccontarvi una storia di anime in pena, terre sconsacrate e corpi sconvolti dalla passione. È una storia che conosce il desiderio e non è ignara della violenza, perché questo in definitiva siamo, noi umani:un grumo di violenza e desiderio che soltanto la bellezza può redimere. Prima di tutto, è una storia, è il grande racconto attraverso il quale il cristianesimo, in parole immagini e opere, continua a influenzare le parole, le immagini e le opere della nostra contemporaneità. In definitiva, e a dispetto di ogni altra considerazione, è una storia di speranza.

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