Archivio mensile:Ottobre 2016

LA LETTERA SCARLATTA. Rivelazioni, recensioni, recuperi, rigetti, rassegne, rarità, rotture e altro di Pasquale Vitagliano

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Noi siamo i Giovani

Matteo Renzi è diventato presidente del consiglio italiano a 39 anni. Rottamare, questo è stato il suo slogan. Ed allora fu percepito come una parola d’ordine dirompente. Ed invece è stato solo l’effetto analgesico della comunicazione televisiva a farci percepire il dato della giovane età come inedito. In realtà, se guardiamo alla storia ci rendiamo conto – anche per le diverse aspettative di vita – che la “giovinezza” è quasi sempre prevalsa sulla saggia “anzianità”.

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Il Corpo del Rialto

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CorpOrale – Incontro aperto al pubblico

Uno spazio chiuso è una forma aperta? Ha senso parlare di Resilienza artistica, in riferimento ad un luogo preciso, e come avviene questo adattamento alle costrizioni, questa trasformazione? In che modo l’arte, la scrittura e la psicoterapia indagano il confine dei corpi, le potenzialità dell’essere e del dire, alla continua ricerca di una identità nuova e mutevole?

Al termine della rassegna Il corpo del Rialto, in cui tutti gli artisti, invitati a confrontarsi con queste domande, hanno dato risposte concrete, visibili sulle porte e le pareti del Rialto, avremo modo di discutere con il pubblico e gli artisti dei medesimi argomenti in compagnia di Giorgio Biferali, scrittore e giornalista culturale, Giulio Marzaioli, autore e responsabile della OT Gallery, galleria d’arte contemporanea on-line, e Francesco Urbani, psicoterapeuta e presidente Casa d’inchiostro-Istituto di Biblio e Arte Terapia.

L’incontro, aperto al pubblico e agli artisti in mostra, sarà introdotto da Anton De Guglielmo, attivista dell’associazione Rialto, con un intervento sulla controversa situazione legale in relazione al sequestro indefinito cui è sottoposto lo spazio, e più in generale sulla lotta dei movimenti per i Beni Comuni in atto nella capitale.

Modera Fabio Orecchini, poeta ed artista, tra gli organizzatori dell’evento.

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CorpOrale – Incontro aperto al pubblico domenica 9 Ottobre, ore 19:00 Ingresso libero

Il corpo del Rialto – Resilienza artistica di un luogo 7-8-9 Ottobre – dalle ore 18:00 Rialto Sant’Ambrogio – Via di S.Ambrogio, 4

Polaroid congelate: le foto estreme di Thron Ullberg

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Cosa distingue un artista della fotografia da un semplice fotografo? Nell’epoca della banalizzazione e overdose fotografica dovrebbe essere difficile trovare il confine, eppure non lo è. Perché una foto ha smalto, anima, originalità, ribaltamento, o non ce l’ha; alla faccia di filtri, ritagli e altri contorsionismi post produttivi. E quella dello svedese Thron Ullberg ? in questi giorni con una personale dal titolo “Vilsen” (“Perso”) alla Elf Galleri di Göteborg ? è quasi più arte che fotografia. Continua a leggere→

SUL TAMBURO n.25: Renzo Paris, “Il fenicottero. Vita segreta di Ignazio Silone”

renzo-paris-il-fenicottero-vita-segreta-di-ignazio-siloneRenzo Paris, Il fenicottero. Vita segreta di Ignazio Silone, Roma, Elliott, 2014

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di Giuseppe Panella

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Consacrato ormai dalla pubblicazione dei due Meridiani intitolati a suo nome, ancora ristampato in edizioni tascabili a larga diffusione, Silone è un autore abbastanza letto (considerati i bassissimi standard italiani) soprattutto su base scolastica ma ormai poco frequentato dalla critica letteraria militante e anche da quella accademica. In realtà, la sua parabola esistenziale è stata maggiormente oggetto di ricerca da parte di storici contemporanei come Dario Biocca e Mauro Canali1 le cui affermazioni circa l’attività da doppiogiochista e informatore dell’OVRA di Silone hanno suscitato ampie polemiche e dure prese di posizione. Certo fin dall’uscita del suo testo autobiografico contenuto in Il Dio che è fallito (poi confluito in Uscita di sicurezza2), la sua figura di transfuga dal Partito Comunista ai tempi delle purghe staliniane e della lotta antifascista aveva gettato su di lui la lunga ombra del tradimento. Ma il libro di Renzo Paris che prende spunto dal termine usato dai comunisti in clandestinità per definire se stessi va al di là anche delle pur importanti ricerche archivistiche di Canali e di Biocca e tenta un affondo nella complessa e spesso contorta personalità di Silone con l’aiuto della psicologia del profondo e di Carl Gustav Jung (come pure dello stretto collaboratore di quest’ultimo di cui lo scrittore pescinese fu probabilmente un paziente, sia pure per un breve periodo). Ma l’importanza di questo romanzo-saggio di Paris non è costituito dalla sua ricostruzione minuziosa e perspicua dei primi trenta anni di vita di Ignazio Silone.

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Impermeabili

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di Raffaele Greco

Siamo rimasti in silenzio
con il telefono in mano
e la sua cortese sentenza
nell’aria.

A spasso per vicoli allagati
consumiamo un gelato amaro
di gusti inutili
che quieta i pensieri gravi.

Colti da un cielo cupo
abbiamo imparato a sorridere
di banali tempeste autunnali.

Lineamenti poetici: Duska Kovacevic

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Duska Kovacevic è scrittrice, attrice, performer. Di origine croata, con cittadinanza italiana. È la presidente dell’associazione culturale “La Casa delle Artiste” che gestisce “La  Casa delle Arti – Spazio Alda Merini” di Milano.

Pubblicazioni:  romanzo “L’orecchino di Zora ”, editore Eks&Tra, 2007; raccolta di poesie “Un seme di luce” , ed. LietoColle, 2013; raccolta poetica “Rossooroblu”, ed. Montag 2016 (per la scheda del libro cliccare qui)

Partecipazioni a:  “Linguamadre” , Torino, 2012 e 2013 / “Babel Hotel”, Infinito Editore,  2011 / “Letture Migranti e identità urbane” , editore Franco Angeli, 2008 / “L’integrazione culturale attraverso la letteratura”, ed. LietoColle, 2012 -/ “Culturaglobale”, Cormons, 2010  – “I pendolari della valigia”, Samuele Editore, 2014  / “Libri migranti”, Cosmo Iannone Editore, 2015 + diverse antologie e blog.

Traduzioni:  dal croato all’italiano, romanzo per l’infanzia “Caro Oliver” di Mirjana Mrkela

Collaborazioni teatrali con compagnie del FVG: Centro di Anomazione Teatrale, La compagnia degli imprevisti, Acantus di Udine, Tarsiteatro, Anathema teatro.  Con il monologo teatrale “Le turbe della Sig.na Boh” nel 2008 vince il premio Nico Pepe.

Coi suoi testi crea performances poetiche.

La graphic novel o della vera poesia

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Venti libri tra parole e immagini dal messaggio artistico universale

 

di Guido Michelone

 

La graphic novel è un’espressione angloamericana che risale alla fine degli anni Settanta e che indica ciò che in Italia è tradotto (senza particolare successo, al punto che prevale ancor oggi la dicitura straniera) come romanzo grafico o come romanzo a fumetti. Continua a leggere→

64. Dal letame

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Mi avevano sempre colpito le parabole gemelle della perla preziosa e del tesoro nel campo, anche per la loro intrinseca bellezza. L’idea che qualcuno venda tutto perché ha trovato ciò che conta, mi affascinava e si faceva strada, come il seme gettato nella terra. Nello stesso tempo, mi stupiva il fatto che tanti non solo non trovassero perle o tesori, ma che spesso, in caso contrario, li disprezzassero, come le cose sante date ai cani di cui parla Gesù, in un altro passo del Vangelo. Com’era possibile arrivare a questo? La risposta poteva essere una sola: la paura. Per paura si fanno molte cose, ma soprattutto non se ne fanno. Si perdono le occasioni migliori, quelle che non tornano, come diceva acutamente Agostino: temo il Signore che passa, perché posso non accorgermene. Avrebbe potuto, il Signore, salvare da questa peste devastante? Si sarebbe chinato a ricucire trame interrotte da timori, invidie, gelosie, sciogliendo vite ibernate da una durezza algida che non lasciava spazio al soffio dello Spirito? Mi venivano in mente immagini forti, da trasmettere solo in nome di una carità che non teme di urtare, pur di scuotere dal torpore del rifiuto: è come se qualcuno sputasse – o peggio – su ciò che di prezioso ha ricevuto in dono. Subito dopo, tuttavia, si affacciava un’altra immagine, tratta dal repertorio del mio cantautore preferito: “Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior”. Forse dobbiamo guardarci in faccia fino in fondo, scoprire quanto siamo brutti, sporchi e cattivi, per scoprire la bellezza di una perla, lo splendore mai visto di un tesoro.

La Quarta Ballata, di Marco Marziali

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Il romanzo di Marco Marziali, La quarta ballata, è un viaggio nella memoria, ma anche un intenso itinerario dell’Io verso il Sé, un processo di individuazione percorso con l’aiuto delle note di un genio immortale della musica come Frédéric Chopin. È la chiave del Bello, categoria dello spirito che, come aveva intuito Dostoevskij, ha il potere di rovesciare il mondo, ossia di mostrare il senso vero delle cose, oltre le apparenze di una superficialità sempre in agguato. Continua a leggere→