Archivio mensile:Marzo 2021

Esercizio

Pensare alla passione di Gesù, tenergli compagnia in certi momenti della nostra vita, sapendo che il Suo vissuto è sempre attuale, che è questo l’istante in cui viene flagellato, coronato di spine, crocifisso: è un esercizio da non perdere, se si vuol crescere nella divino-umanità.

Buona lettura 28: “Dante in love”, di Giuseppe Conte

Buona lettura è una rubrica curata da Mara Pardini. Uno spazio per “assaggiare” libri buoni, ovvero utili, piacevoli, intelligenti, capaci di lasciare un segno nell’immaginazione di chi li sfoglia. Un taccuino per catturare le impressioni, i messaggi e le parole che escono di pagina in pagina ma anche per incontrare scritture nuove e legate all’attualità. Un angolo per parlare di libri e condividere il gusto di una buona lettura.

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Lirico terapia, Osip Emil’evi? Mandel’štam, Viviamo senza più fiutare sotto di noi il paese.

Viviamo senza più fiutare sotto di noi il paese

Viviamo senza più fiutare sotto di noi il paese,

a dieci passi le nostre voci sono già bell’e sperse,

e dovunque ci sia spazio per una conversazioncina

eccoli ad evocarti il montanaro del Cremlino.

Le sue tozze dita come vermi sono grasse

e sono esatte le sue parole come i pesi d’un ginnasta.

Se la ridono i suoi occhiacci da blatta

e i suoi gambali scoccano neri lampi.

Ha intorno una marmaglia di gerarchi dal collo sottile:

i servigi di mezzi uomini lo mandano in visibilio.

Chi zirla, chi miagola, chi fa il piagnucolone;

lui, lui solo mazzapicchia e rifila spintoni.

Come ferri di cavallo, decreti su decreti egli appioppa:

all’inguine, in fronte, a un sopracciglio, in un occhio.

Ogni esecuzione, con lui, è una lieta

cuccagna ed un ampio torace di osseta.

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Lirico terapia. William Butler Yeats, Avvento della saggezza col tempo.

Avvento della saggezza col tempo

Unica è la radice a molte foglie;

nella menzogna della prima età

volgevo fronde e fiori incontro al sole; 

voglio appassire nella verità.

Cosa dicono alla nostra vita questi versi? Ognuno può leggervi la propria parabola, dalla carne allo spirito, dai sensi esterni ai sensi interni. Ma, come sempre, la poesia dice di più: cosa sono quelle fronde e quei fiori? Che significato ha quell’appassire? Sono uno spazio vuoto in cui ciascuno può mettere al vaglio la sua vita.