Archivi autore: fabrizio centofanti

Informazioni su fabrizio centofanti

https://gesuperatei.wordpress.com http://www.lapoesiaelospirito.it https://youtu.be/wnH1GlOPZk0

16. Lo giura

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=AgK-9v0IeB4&feature=fvwrel]

da qui

Sei stato aggredito, un minuto prima della messa delle diciannove, la terza che celebri, con quaranta gradi, tre condizionatori inefficienti che fanno solo un rumore indiavolato, quando è chiaro che ormai non ce la fai, e ti ritrovi un cinquantesimo di matrimonio di cui avevi completamente perso la memoria, una falange compatta di parenti vestiti a festa che non gliene frega niente di quello che dirai; Continua a leggere→

15. Se c’è una cosa

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=TDQwYdodNfY]

da qui

Gli zingari stanno litigando. Da quando il cardinale ha avvertito che ti tiene d’occhio, stai più in guardia, perché non lo raggiungano voci più insidiose, già ne arrivano tante. Un prete belloccio è sotto il tiro incrociato di beghine e di invidiosi, Continua a leggere→

14. Da quando

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=lPpy5YrhMp4&feature=g-vrec]

da qui

Penso che la Chiesa sono io: se cambio io, può cambiare anche la Chiesa. Se io ci credo, ci crede anche la Chiesa. Se rinuncio al potere, ci rinuncia anche la Chiesa. Lei è un idealista. Passeggiate nei giardini del complesso ospedaliero. Continua a leggere→

Seduto in quel caffè

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=ZndZqVSzSIs]

da qui

Le storie che s’intrecciano nel bar
non sono come frasi messe in fila
con la cadenza fissa, sempre uguale;
il chiacchiericcio è un groviglio di versi
senza rima, suoni confusi, strani,
come grida di rondini sui tetti:
le insegui per un attimo soltanto,
le vedi volteggiare,
alzarsi in volo, scendere in picchiata
sui tavolini ingombri di gelati,
arachidi, spremute.
Ti chiedi che rapporto
ci sia fra tanto affanno
e il mare che risillaba in silenzio
la sua canzone lenta,
una poesia che solo pochi sanno.

La scienza e la sapienza

di Vito Mancuso

A quanto pare Stephen Hawking ha perso la partita con Peter Higgs, visto che aveva scommesso sulla non esistenza della particella subatomica oggi mondialmente nota come “bosone di Higgs”. Ma il richiamarlo ora ha un altro motivo, cioè il fatto che il suo libro più noto, Dal Big Bang ai buchi neri (1988) si conclude così: “Se riusciremo a trovare la risposta a questa domanda decreteremo il trionfo definitivo della ragione umana: giacché allora conosceremmo la mente di Dio”. Continua a leggere→

12. Dimenticandosi

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=0zlPe9g1Fvw&feature=related]

da qui

Conosci la strada come le tue tasche: T-Bone, Acqua & Sapone, stazione di servizio. Ti chiedi come sarebbe la tua vita in un posto qualsiasi che non sia stato vissuto come questo, metro per metro, casa per casa, negozio per negozio, in sedici anni di lavoro duro, di drammi e di sorprese, come quella di trovarti in guerra con il cardinale per una questione stupida di zingari. Continua a leggere→

Non è

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=kZBfd863g4Q]

da qui

Non è la prima volta che ci penso.
Con tutta la stanchezza del lavoro
che morde per inerzia le ossa e i nervi,
dalla panchina ancora mezzo in ombra,
mi affaccio sulla scena
che commuove di più di questo denso
tratto di costa: il golfo di Sirolo.
Il sole a picco macchia di colore
chiaro il bosco, il monte, la sottilissima
fettuccia della spiaggia.
Ma è ancora il mare a correggere le rotte,
a darmi una risposta:
migliaia di stelle brillano sull’acqua.
Il riflesso del sole, si direbbe.
Preferisco pensare che la notte
rimanga dentro il giorno;
è un sorriso che emerge dal passato,
che dalla parte oscura dell’assenza
mi rassicura: torno.

11. Chiaro e tondo

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=uUZF8NcLLEg&feature=related]

da qui

L’ingresso all’ospedale è un simbolo, a suo modo: parcheggio riservato ai dipendenti, vietato l’ingresso, ricoveri per pronto soccorso. Ci si sente respinti, se non si appartiene alle categorie. Ma tu hai un’amica: un medico dai cappelli corvini e gli occhi scuri. Continua a leggere→

Farfalle

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=MoEqsMRMqDg]

da qui

Due farfalle bianche che s’intrecciano
in volo, proprio qui, davanti a me:
s’inseguono, si toccano, felici.
E’ un altro tempo, quello della scena:
i giorni in cui appoggiati alla ringhiera
c’eravamo tu e io, anime lievi
in un mondo sepolto dai macigni
del potere inumano.
Le due non interrompono
la sarabanda allegra.
Se mi chiedo perché davanti a me,
in questo punto preciso del golfo,
di questo abbraccio grande d’aria e d’acqua,
ti faccio torto, come tua sorella
il giorno in cui mi disse:
Mario è morto. Ma dentro già vedevo
le due farfalle, il ballo senza fine
di un altro tempo, della scena bella
di un inseguirsi, con il fiato corto.

10. Cappellani

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=VBfqoCH2ayI&feature=g-vrec]

da qui

Non saprai mai quello che il cardinale ha detto al segretario. La tua vita è fatta così: di cose che non sai e non puoi sapere. Anche la comunità è un ibrido che non può spiegarsi: parrocchia e centro giovanile, come metterli insieme? Come evitare invasioni di campo, gelosie? E, soprattutto, dove trovare le energie per portarli avanti insieme? Non ce la farai, se non ti mandano un aiuto. Continua a leggere→

Guido Michelone intervista il cantautore Fulvio Spagnolo

di Guido Michelone

È “Stritola” il nuovo album di inediti del cantautore leccese che esordisce discograficamente nel 2008 con l’Ep dal titolo “Autunno” (1stPop Records), per arrivare due anni dopo al primo CD con “Sono io lo storpio”( 1stPop Records/Edel). In Stritola Fulvio Spagnolo offre un album di otto brani tra cui “Una sorpresa”, “Stritola”, “Distrutto”, “Giochi a palla”, “Come cade”, “Conoscendoci”, “Cortesi attenzioni” e “Non torno”. Il disco, pubblicato in questi giorni, parla della vita e dei suoi misteri, pascolianamente dalla sorpresa per la natura alla bellezza violacea della notte fino alle rose di un giardino. Sono una riuscita miscela di immagini, suoni e parole, perché, spiega l’Autore: “Lo sforzo poetico è un viaggio visionario in un mondo in cui le cose si fanno simbolo e metafora, dove la chitarra serve per scavare e la voce per inseguire “il senso”. È questa ricerca, condotta nei sentieri dell’amore, o del semplice stare al mondo, che ‘stritola’”. Ho intervistato Fulvio Spagnolo in esclusiva per “La Poesia e Lo Spirito”. Continua a leggere→

Mario

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=pLXyVwaC5qU&feature=related]

da qui

Comincerò dal fondo, dalla linea
incerta che collega il mare al cielo.
Da quel confine ha senso la formica
che scala lentamente la ringhiera,
il ramo sradicato della felce
che giace sopra il bordo del terrazzo,
la farfallina bianca
volata fino a me
dall’ombra del passato,
che rende sopportabile
il caldo soffocante di chi manca.
Un moscerino stenta
a procedere dritto, controvento;
sono io, in equilibrio sul confine
del nulla: solo in questo
quarto anno, quasi, di calvario,
capisco che è dal fondo
che tutto può ricominciare, Mario.

9. Sotto i ponti

[youtube=http://www.youtube.com/watch?feature=endscreen&v=Pmj7nCRYNs4&NR=1]

da qui

Ti rendi conto? La gente non può essere costretta a passare in mezzo a loro; dicono che allunghino le mani, che spaventino i bambini. Quale società? La società in cui viviamo. La guardi, ha una bellezza speciale: capelli corvini e occhi di identico colore. Continua a leggere→

Hemingway, Il vecchio e il mare

di Augusto Benemeglio

1.“Quella sera del 1° luglio 1961 era stata così quieta e serena!” – dirà Mary Walsh, l’ultima moglie di Ernest Hemingway. “Avevamo perfino cantato quella vecchia canzone imparata a Cortina d’Ampezzo . “Tutti mi chiamano bionda,/ ma bionda non sono:/ porto i capelli neri”. E poi avevamo ricordato Venezia, l’Hotel Gritti , la grande festa che Ernest aveva voluto dare per gli amici che accorrevano da ogni parte del mondo – italiani , spagnoli, francesi , slavi, inglesi , solo per poterlo salutare, stringergli la mano. Continua a leggere→

Casa

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=Y8aW9VUMSVw]

da qui

Di notte, qui, c’è gente dappertutto:
bambini che s’inseguono, signore
in calzoncini corti che passeggiano,
le case illuminate, che nascondono
la vita che si cerca,
l’attesa di qualcosa che non torna.
Di sotto, il mare, ritma il suo respiro
lento. Per me, che scrivo
accanto al lampioncino della piazza,
è una presenza amica:
degli altri non so nulla;
le famiglie, che sciamano confuse
coi rumori di tazze e di bicchieri,
sono il mondo di fuori;
ma il mare, il mare, è il mio respiro lento,
il patto che ora stringo con il tempo
per ritrovare ancora, in questa sera,
un senso, la memoria che ogni volta
diventa casa, luce,
la mia famiglia vera.

Gocce, di Paolo Labombarda

di Augusto Benemeglio (*)

Gocce d’inchiostro

A differenza di “Venti di Grecale”, il primo romanzo di Paolo Labombarda , che era il libro della memoria , il libro degli incroci con la storia , il libro “necessario”, suggerito dall’incontro con i fantasmi del suo passato , questo suo secondo libro di racconti, “Gocce” , Albatros edizioni, 2011, è invece basato sulla scrittura , sull’amore senza limiti per la difficile arte che è la scrittura . Sono gocce di misteri, di cuore di donna, d’ironia, gocce d’alba, di pastori e di cani abruzzesi , fiamme verdi, prati gialli , gocce di rami e lettere , dove il sole beve l’ombra fra i muri di pietra innalzati dalla memoria. Continua a leggere→

7. Questa volta

[youtube=http://www.youtube.com/watch?feature=endscreen&NR=1&v=SwJlgcxxuJs]

da qui

Ogni volta che ci vieni hai un tuffo al cuore: ti ricordi degli anni passati in seminario, la prigione dei sogni, o forse no: aspettavi sempre, alla finestra, che apparisse la luna; solo lei ti ricordava ciò per cui vale la pena vivere e morire. Quanto tempo sei restato chiuso tra il palazzo dei canonici e l’Università lateranense? Continua a leggere→