Archivi categoria: Francesco Sasso

“Le partenze” di Mauro Germani

Le partenze

di Mauro Germani

C’è una stazione dove i treni, quando partono, partono a sorpresa. Gli orari sono rigorosamente segreti e le tabelle di marcia vengono compilate secondo criteri sconosciuti e che, nella maggior parte dei casi, sfuggono al normale buon senso.

Le autorità preposte svolgono una vigilanza assai severa affinché nulla venga fatto trapelare.

Gli studi clandestini, che sono stati di volta in volta intrapresi per tentare di comprendere gli oscuri principi che regolano le partenze, non hanno avuto – sino ad oggi – esito alcuno. Proprio per questa ragione, c’è chi afferma che in realtà tutto dipende dal caso e che ogni giorno verrebbero sorteggiati dei bigliettini coi numeri dei treni e i nomi delle rispettive destinazioni.

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Alberto Toni, “Tempo d’opera”. Introduzione di Roberto Deidier

[Pubblichiamo l’introduzione di Roberto Deidier al volume di poesia Tempo d’opera, da poco uscito per Il ramo e la foglia. Ringraziamo l’editore. Tempo d’opera è il libro postumo di Alberto Toni, scrittore e drammaturgo, esponente della scuola romana, morto nel 2019].

Alberto Toni, Tempo d’opera, a cura di Roberto Deidier, Il ramo e la foglia, p. 108, 13 euro


di Roberto Deidier

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In un pomeriggio del 1988 (l’estate si era conclusa da poco, ma il caldo non cessava) entrai nella vecchia Feltrinelli di via del Babuino, libreria piuttosto accogliente verso la poesia, anche quella dei piccoli editori. All’uscita avevo con me due volumi, uno considerato già un classico, l’altro dal titolo che segnava l’avvio di un percorso certo. Si trattava di Ora serrata retinae, con l’inconfondibile copertina gialla della collana curata da Valerio Riva, e di Partenza, nell’elegante confezione editoriale di Empirìa, che richiamava un sano artigianato tipografico. Sulla copertina grigia, che mi fece pensare alle Occasioni di Montale nella prima edizione degli anni Trenta, c’era una finestra socchiusa, che dava un’impressione di penombra. La poesia romana degli anni Ottanta mi veniva così incontro attraverso i suoi autori: li rivedo in una fotografia, Valerio Magrelli con gli inconfondibili baffi dietro cui camuffò a lungo i suoi vent’anni, e accanto a lui Alberto Toni, di tre anni più grande ma che sembra il più giovane tra i due, in una tenuta ancora adolescenziale e lo sguardo smarrito dietro i grandi occhiali, mentre il sorriso accennato di Valerio ostenta una sicurezza sorniona malcelata dalla timidezza.

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Appello di Francesco De Luca per la pubblicazione di Gu Cheng

Gu Cheng (Pechino 1956 – Auckland 1993) poeta cinese. Celebre esponente della poesia «oscura», nei versi di Una generazione (1979) rappresentò con efficacia le aspirazioni dei giovani usciti dal tunnel della Rivoluzione Culturale. Creò, con un lirismo fiabesco e un linguaggio piano ricco di immaginifiche metafore, un mondo onirico e illusorio, spesso popolato di piccoli oggetti e suggestioni infantili, dietro il quale tuttavia permaneva il dissidio interiore e il conflitto con il reale e con la società che portarono il poeta alla tragedia del suicidio, commesso dopo aver assassinato la moglie.

Per contatti:

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PAOLO BUCHIGNANI, “L’ORMA DEI PASSI PERDUTI”

PAOLO BUCHIGNANI, L’ORMA DEI PASSI PERDUTI, TRALERIGHE LIBRI, LUCCA, 2021, EURO 16

di Fabiano D’Arrigo

A Lucca dalla casa editrice Tralerighe libri è stato pubblicato il volume “L’orma dei passi perduti” di Paolo Buchignani, che raccoglie in una silloge i racconti “L’orma dei passi perduti”, “L’orma d’Orlando” e il romanzo corale “Santa Maria dei Colli”.

Ai più il prof. Buchignani è noto per le sue opere saggistiche, dedicate prevalentemente ai totalitarismi novecenteschi, dove espone argomentate tesi che stimolano la ragione e inducono alla discussione, una discussione aliena dal “politicamente corretto” e un poco contro-corrente.

La ricerca storica, per il Nostro, non è mera erudizione acquisibile dalla consultazione di “carte polverose”, ma “una realtà viva e concreta, grondante lacrime e sangue” in grado d’incidere “a fondo sulla vita delle persone, sui destini individuali e collettivi”; talvolta, forse, anche in grado di allontanare dalla “grigia monotonia del presente”. Essa, comunque, difficilmente scava nell’animo delle persone mostrandone i sentimenti reconditi e mai diventa epifania del mistero della vita, mistero che può essere ricercato, “in solitudine”, in luoghi romiti e impervi rivelatori dell’arcano.

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VOCI. “Sei un sogno…” di Arianna Galli

Voci, rubrica di poesia “partecipata” a cura di Francesco Sasso su “La poesia e lo spirito”.

Leggere e condividere poesie in rete è molto bello. Questa nuova rubrica è aperta a tutti gli appassionati della poesia. 

Cosa cerchiamo? Noi cerchiamo la poesia. Potete quindi segnalare via email il vostro spazio poetico in rete o copiare/incollare una vostra poesia. Noi scegliamo e rilanciamo la poesia su queste pagine e in podcast. (f.s.)

Lettura di Francesco Sasso dalla raccolta Non c’erano fiori di Arianna Galli. (Ladolfi Editore, 2022)

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Casa della Poesia di Milano

Cari lettori,

vi segnaliamo la ripresa delle serate alla Casa della Poesia di Milano nel mese di Marzo che alterneranno streaming e presenza.

Si ricorderanno e leggeranno Franco Loi, Giovanni Giudici e Yves Bonnefoy, e la poesia si farà setaccio del grigio presente nell’incontro dei #poetipost68.

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