di Gianni Fumagalli
Sei un idiota, un idiota, un idiota! Gridava come un ossesso il piccolo capobanda, la bocca sguaiata a mostrare una fila di denti guasti e irregolari. Le guance rosse per la tensione, le vene quasi a esplodere. Dovevi stare zitto, ecco cosa devono fare quelli come te: acqua in bocca e basta, e non andare in giro a raccontare quelle cose che non devi dire.
Idiota? Ma cosa vorrà dire: i-dio-ta, forse dio t’aiuti, o forse è solo uno sfogo, era proprio arrabbiato! E più ci penso e meno riesco a capire cosa ho fatto di male, e poi quell’”acqua in bocca” cosa c’entra, non ho detto proprio nulla a nessuno, perché dovrei tenere l’acqua in bocca, se ho sbagliato me lo deve dire perché io non mi sono accorto di nulla.
E’ proprio un idiota, ma la deve pagare. Come dice sempre mio nonno: “chi non sa tenere le parole in bocca le dovrà pagare con gli interessi, anche per il giorno dopo”. Si, pagherà con gli interessi, ho pronto un bocconcino che spero gli vada tutto di traverso. Continua ad andare in giro con quella faccia d’angelo imbalsamato da prendere a sberle anche senza motivo.
Come faccio a chiedere a una persona che non vuole ascoltare, di spiegarmi bene quello che gli ho fatto di male, ancora oggi non riesco a saperlo. Mio nonno diceva sempre: “prima di parlare bisogna imparare ad ascoltare”. Io ho cercato di parlare con lui, ma non vuole saperne di stare ad ascoltarmi, trova sempre mille modi per evitarmi o di offendermi.
Per intanto tutti i compagni di classe sono con me. Io sono il capo, loro ubbidiscono senza fiatare, fanno tutto quello che io ordino. Mio nonno dice che non basta comandare, bisogna essere capaci di farsi ubbidire e io ci riesco perché conosco cento modi per ottenere i loro sì. Loro sono pecore che hanno paura delle minacce, basta saperle usare e ottieni tutto. Continua a leggere→