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Attilio Bertolucci

 

a cura di Giorgio Stella

Natale Fine Principio Epifania.
L’inverno rovinante, fangoso,
si mischierà con una nuova primavera
fredda, bagnata e sporca: marzo
è un mese di vecchi e di bambini
che se ne vanno, i loro occhi deboli,
i loro deboli cuori non possono reggere
alle lune stregate dell’estate
prossima, che macchierà di fiori azzurri
e rosa gli avvallamenti, i grembi
di una tiepida semenza nuziale.

Lirico terapia. Attilio Bertolucci


Le farfalle 

Perché le farfalle vanno sempre a due a due

e se una si perde entro il cespo violetto

delle settembrine l’altra non la lascia ma sta

sopra e vola confusa che pare si sbatta

contro i muri di un carcere mentre non è che questo

oro del giorno già in via d’offuscarsi

alle cinque del pomeriggio avvicinandosi ottobre?


-Forse credevi d’averla perduta ma eccola ancora

sospesa nell’aria riprendere l’irragionevole moto

verso le plaghe che l’ombra più presto fa sue

dei campi vendemmiati e arati della domenica:

tu non hai che a seguirla incontro alla notte

come l’attendesti nel lume inquieto del sole

finché fu sazia del succo di quei fiori d’autunno.

chi non è rimasto rapito, almeno una volta, dal volo delle farfalle. Il poeta coglie anche, al volo, le domande.

Lirico terapia. Attilio Bertolucci


La neve


Come pesa la neve su questi rami

come pesano gli anni sulle spalle che ami.

L’inverno è la stagione più cara,

nelle sue luci mi sei venuta incontro

da un sonno pomeridiano, un’amara

ciocca di capelli sugli occhi.

Gli anni della giovinezza sono anni lontani.

Che relazione c’è tra la neve, l’amore e il tempo? Attilio Bertolucci  ci lascia una domanda che non può non coinvolgerci.

Per Bernardo Bertolucci, 1941-2018

di Paola Renzetti

Bertolucci


(Immagine: Bernardo Bertolucci con il padre Attilio durante le riprese di
Novecento, girato nel 1975 nelle campagne emiliane)

– Ci racconti il seguito
del Grifasino – fa
Bernardo, e rivolto a Giuseppe
che in silenzio l’interroga: – Il Grifasino
è un asino con le ali, vive nelle grotte
del Groppo Soprano, agli ordini
del Mago Sabino, protettore
dei bambini buoni.
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