
di Giorgio Morale
Mi piacciono i primi caldi.
Per un attimo mi attirano i colori brillanti di un insetto. Il gesto spavaldo di una ragazza che, quando la moto parte, allarga le braccia come per un volo. Lo sguardo che chiede comprensione di una signora in auto che fa una manovra azzardata.
Un ticchettio per strada. Un operaio sospende il lavoro e costruisce un triangolo di sguardi tra lui, me e una ragazza.
“Noi uomini siamo così. Sentiamo un rumore di tacchi e ci voltiamo”. Continua a leggere
