Intervista di Marino Magliani
Persuasori di morte (OGE, 2011) è il secondo romanzo di Roberta Borsani. Un racconto di potere regolato dal male, narrato da una Borsani che predilige per le sue storie una provincia piemontese che sa di corteccia e odori di muschio e pioggia. Ma qui la storia è grande ed è come se non si parlasse solo di provincia, ma come se l’Italia intera fosse una provincia. La provincia d’Italia. Il commissario Realis ama curare le sue rose, come una specie salvacondotto, di vaccino contro l’orrore che va conoscendo, mentre indaga sulla morte di Fiammetta Uslenghi, ragazza fragile. Continua a leggere


