Varchi del rosso
di Rita R. Florit
Nel maggio arioso avrei pensato
un cielo allontanato dal biancore
surfactante, in interiore celeste tessuto,
in cerca di una quieta via di bruchi,
di insett’assalto ai pollini dorati,
d’onnipresente cinguettar dell’aria
in disperati morsi al cuore delle attese.
Nel centro avviluppante della luce
è il senso vellutato delle rose muscose e
variamente inclini a spudorata offerta
ai varchi più funamboli del rosso;
fiammanti più che roghi circoscritti,
esili nel levarsi fil di fumo
d’antichi cori funebri e cinerei…






