La ex redattrice di Lpels Francesca Matteoni ha vinto la diciannovesima edizione del premio internazionale di poesia Féile Filíochta, promosso dalle biblioteche del Dún Laoghaire-Rathdown County Council in Irlanda, nei pressi di Dublino. Il premio è diretto principalmente ad autori emergenti, è aperto a qualsiasi paese del mondo e si può concorrere per l’inedito di poesia in dieci lingue (Gaelico, Inglese, Italiano, Francese, Polacco, Gaelico Scozzese, Svedese, Gallese, Spagnolo, Tedesco). Continua a leggere
Archivio mensile:Marzo 2008
Il barocco inevitabile
Nel 1519, due anni dopo che Lutero aveva affisso le sue novantacinque tesi sulla porta della chiesa di Wittenberg, Carlo V (che gli spagnoli continuano a chiamare Carlos primero) si ritrovò a capo di un impero mondiale. Gli anni che seguirono furono scanditi da guerre, ribaltamenti di alleanze, paci infide, massacri e saccheggi. Solo lo sfinimento e il cambio generazionale convinsero tutti ad accettare lo status quo. Nel 1545, un papa dimezzato e contestato aprì il Concilio di Trento. Dal viaggio di Colombo non era passato neanche mezzo secolo. Continua a leggere
Corsi di editoria e di scrittura narrativa a Massa
Cominceranno il 4 aprile 2008 e si concluderanno nel mese di giugno.
Obiettivo dei corsi è quello di introdurre alle tecniche della scrittura e dell’editoria nella consapevolezza che diventare scrittori o lavorare in una casa editrice è una possibilità alla portata di tutti.
Dal 4 aprile 2008 sino a fine giugno si terranno i corsi di editoria e scrittura narrativa promossi dalla casa editrice Transeuropa in collaborazione con l’associazione culturale Zadìg.
Obiettivo dei corsi è quello di sviluppare un vero e proprio percorso formativo finalizzato all’acquisizione di specifiche capacità tecniche e professionali in ambito letterario ed editoriale. Continua a leggere
“Fuoricampo” di Roberto RAIELI
senza parole
leggerai il ricordo delle mie parole
immancabilmente seduta nello studio azzurro
oltre le mura della nostra casa
seguirai il fluire delle mie parole
che ti avvince irresistibilmente tra le spire
e ad occhi chiusi ti trascina altrove
là ti attendo Continua a leggere
Metromorfosi 2008marzododici
E’ uscito il numero 12 di Metromorfosi
musica cinema teatro arte scrittura tic a Roma e dintorni
In questo numero di marzo 2008:
Butch Morris, Capricci, Pj Harve, Dead Meadow, Manuela Zanier, Cedar Walton Quintet, Cous Cous, Amleto, Ricorda con rabbia,
Arte povera e land art, Giuseppe Penone, Brian Eno + Mimmo Paladino, Marco Giovenale, Nella borsa
Concorso: “Un racconto per Metromorfosi”: inviare un racconto di massimo 2500 caratteri (spazi inclusi) ad [email protected] entro il 1° aprile 2008; il racconto scelto sarà pubblicato su Metromorfosi 2008maggioquattordici.
Per informazioni: 338.6695319 – [email protected]
La Primavera dei Poeti
”La Primavera dei Poeti”
http://www.printempsdespoetes.com/
Serra S. Abbondio
29 febbraio 2008
L’APPARTENENZA Associazione Promozione Sociale
Via Lago, 9 – Serra S. Abbondio (PU)
e.mail: [email protected]
tel.: 340-7930364
Sede di ”Printemps des Poètes”: 6 rue du Tage – 75013 Paris – FRANCE
Per favore un po’ di pane, di Pasquale Giannino
Sono passati dieci anni e sembra ieri. Anzi no, a pensarci bene mi sembra un secolo… Avevo preparato ogni cosa nei minimi particolari. Mio padre lo avevo piazzato presso la commissione, avrebbe dovuto fotografare il momento clou della cerimonia: era tutto concentrato vicino alla schiera dei baroni. Mio fratello, armato di videocamera, aveva il compito di immortalare l’intera sequenza; ai miei amici avevo affidato l’incarico di organizzarmi un tifo da stadio. Sullo sfondo l’imponente scritta: “Aula Magna Giovanni Agnelli”.
Quando la mimosa era un fiore rosso
di Stefania Nardini
Era l’Italia appena liberata e la mimosa era ancora un fiore rosso.
Era l’Italia delle le macerie lasciate dal nazifascismo, un’Italia da ricostruire in fretta. La rivista “Noi Donne” , per molto tempo un foglio clandestino, era strumento di collegamento tra i “Gruppi di difesa della donna” nati in seno alla resistenza. Nella Roma del 1944 nasceva l’UDI (Unione Donne Italiane) e nel 1945 venne proclamata ufficialmente la “giornata”.
Incontro con Gianni Celati (primo tempo)
In una sera di fine gennaio ho assistito a un incontro con Gianni Celati, organizzato del Circolo dei Lettori di Torino. Come uno scolaretto, ho preso appunti utilizzando tutti gli spazi vuoti di una copia di Narratori delle pianure, per non perdere nemmeno una battuta di Celati. Il risultato è quello che segue.
Introduttore con barba e titolo accademico: bene, possiamo iniziare, cosa dire? È un onore questa sera avere qui Gianni Celati, scrittore, traduttore di autori come Swift, Melville, docente universitario, una delle voci più prestigiose…
Celati: sono stato anche giocatore di pallacanestro… Continua a leggere
Cuore di pixel, di Alessandro Simonato*
Non me ne sono resa conto ma sono già passati cinque anni da quando io e Alessio stiamo insieme. Se solo mi fermassi un secondo per pensare, se solo avessi la volontà di fare una cosa così semplice, potrei dire che con lui non mi è mai mancato nulla, almeno fino a quando tutto è cambiato.
Più o meno due mesi fa ho cominciato a giocare dentro questo mondo virtuale del quale non fanno altro che parlare tutti quanti. All’inizio, lo ammetto, non riuscivo a capire cosa ci fosse di così entusiasmante nello stare a guardare un monitor per ore, seduta su una sedia. Poi, per cocciutaggine e per curiosità, ho cominciato a conoscere un bel po’ di gente, ad apprezzare le albe sintetiche, a conoscere il mio nuovo corpo bellissimo con tutte le sue particolari esigenze. Ho pure trovato un lavoro e, devo dire, qui dentro è tutto più semplice della vita di tutti i giorni. Io che sono sempre stata schiva e intimorita dalle relazioni con le altre persone, spaventata dalla vita adulta che a trent’anni non sono ancora riuscita a comprendere, ora qui dentro mi sento di poter fare qualsiasi cosa, senza remore. Continua a leggere
“Premio Internazionale Mario Luzi” – III edizione 2007/2008
“Premio Internazionale Mario Luzi” – III edizione 2007/2008
Premio letterario per l’edito e l’inedito
Alto Patrocinio del Presidente della Repubblica
Un premio per la poesia che parla alla società
Torna anche quest’anno l’appuntamento annuale con il Premio Internazionale Mario Luzi, uno dei Premi letterari più prestigiosi.
Appunti per una performance Amletica
(Genova, Palazzo Reale, 27 febbraio 2008)
di Massimo Sannelli
Amleto è una delle colonne della coscienza occidentale, quasi un luogo comune di questa coscienza – e questa coscienza siamo noi, secondo la lettura di Harold Bloom (*Shakespeare. L’invenzione dell’uomo*, Rizzoli, Milano 2001). L’altro archetipo tragico della nostra storia è Edipo – che uccide il padre, sposa la madre, ne ha dei figli; dunque Edipo è contemporaneamente figlio e sposo della madre, fratello e padre dei figli che nascono dall’incesto [i nomi – parole parole parole – sono stati corrotti e complicati dalla vita e dalle colpe], e in più è parricida.
Paolina Messina, Poesie
C’è un sentiero dalle infinite diramazioni nel mondo poetico di Paolina Messina. Un sentiero che la poetessa percorre ogni giorno, dove il ricordo, che non è mai sterile nostalgia, ma piuttosto memoria vigile e attenta, si nutre di un passato custodito fino allo spasimo. Ed è appunto dal passato che poi, in definitiva, si visualizzano altri sentieri, altri motivi di ispirazione.
Chi ha fatto fuori l’anima? Una storia in breve e qualche consiglio di lettura
di Maria Turchetto
(pubblico, sul controverso ma fondamentale tema del riduzionismo, questo primo contributo, che, col cortese consenso dell’autrice, ho preso dalle sue pubblicazioni in rete. a.s.)
Credo che Alberto Savinio abbia ragione: anima è ormai per noi la parola di un lessico familiare infantile, una di quelle parole che «rimangono come suono anche dopo che sono morte come significato». Una parola che ha rivestito tanti significati, ha avuto tante valenze, ha attraversato una storia millenaria, è stata al centro di dispute religiose, stiracchiata da tutte le parti, girata, rigirata, stressata all’inverosimile. Non poteva che finire così, povera anima: un logoro straccetto linguistico, un suono dal significato vago. Scienziati, filosofi, psicologi non l’usano più. Forse nemmeno i poeti. Sta nel vecchio baule dei termini desueti e delle espressioni abusate, ad aspettare che qualcuno la ritiri fuori e scuota via un po’ di polvere: che un paroliere la infili in una canzone d’amore, un prete in una predica, o magari un giornalista sportivo si ricordi quel modo di dire: «il tal giocatore è l’anima della squadra». Continua a leggere
George Steiner e un pesce di nome Wanda
di Saverio Simonelli
Ricordo forse di più l’emozione che l’oggetto. O meglio: la curiosità nel trovarsi di fronte il volumetto Garzanti blu e nero e quel titolo in grande evidenza, tutto maiuscolo “Vere Presenze”, un’opera del critico George Steiner – spiegava la quarta di copertina – che si scaglia contro l’eccessiva produzione di saggi e commenti attorno alle opere letterarie. Era l’inizio dei tristi anni ’90 e quella sferzata polemica pareva accendere gli albori opachi del decennio postreaganiano.
Joselinda Grilli
Traggo a piene mani
il disegno
colorato, irrequieto
incontro ombre
chiazze scure nel caldo
arancio.
Non ci sono linee
Aspiro aria che immagino
Mi assento.
All’Amen di lemma e fonema
È solo un altro tonico che confessa d’aver a buon credito Limbi possenti, in animo dilemmi neri per fraseologie morte e solenni turgori sempre in pieno affanno d’espressione e ritmo.
È l’amara dis.ænima scorsa in mala stamberga di latte dello sbronzo di vecchi ricordi che si lascia al greve dei foborghi, cavando torme stanche e malumori dagli ingorghi. Continua a leggere
Da: Intermezzo e diario (2004) – di Stelvio di Spigno
Diario, 2.1.2004.
Andrea è in Francia e io me ne sto qui,
cercando di guarire ma peggioro –
È tremendo
come può avvoltolarsi
la vita intera a un gambo di ortica,
succhiarne tutto il succo,
bollire sulle labbra, morire di bruciore,
credendolo piacere… Continua a leggere
