Archivi categoria: Poesia

Sine Requie

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Di Fabrizio Corselli

In excelsis malis tenebra se magnificat tamquam refulgit lux in sublimis

Parte I: Introitus

Di quel corpo straziato, in eterno consumo
e ancora più conservo la tua testa piena di tarli
cosicché io vi inchiodi un’altra corona di spine
che Re duplice ti acclama del nulla e dell’oblio.

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Telemaco nella stanza del drago

ovvero “la prosa custodisce la poesia come un frutto il suo nocciolo”
di Massimo Rizzante
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[pubblico questo testo contenuto nella sezione Il sonno di Telemaco del volume di poesia Nessuno, Manni 2007, del poeta Massimo Rizzante. Lo pubblico perché lo trovo particolarmente significativo di un modo di addentrarsi nel nodo inesplorabile della poesia. a.s. ]

«Una parte di me – disse – una parte profonda, la mia parte poetica ha residenza fissa nella stanza del drago. È prigioniera del drago e, a differenza del santo della tradizione cristiana, non può sconfiggerlo.
Sconfiggere il drago non porterebbe a nessuna liberazione dal male. Non solo perché il male è nel volersi liberare dal male, ma perché sconfiggere il drago significherebbe accettare un’altra sconfitta, la sconfitta della creazione poetica. La vita mi invita ogni giorno a uscire da questa stanza: la vita è questo vecchio usciere maligno.
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“Bevendo il tè con i morti” di Livia CANDIANI

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Bevendo il tè con i morti di Livia Candiani, edito da Viennepierre,
sarà presentato mercoledì 12 marzo alle ore 18, presso la libreria Equilibri
di via Rodolfo Farneti 11 (MM Lima), a Milano.
Presentano Sebastiano Aglieco e Francesco Marotta, legge Livia Candiani.

***

Non alla terra
né al volo delle foglie
somigliano i morti
in autunno
ma al dolce
fallire dell’estate.

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Maurizio Spinali, da “Un anno la luna”.

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Prefazione di Davide Rondoni

Una radicale urgenza di poesia, come se fosse lei l’unica a rendere possibile, vivibile uno sguardo stupito e tremendo, dolce e feroce. Come se fosse lei, e solo lei, la poesia, a far sopravvivere guardando.

Il lavoro di Spinali sta andando in una direzione che sarà al tempo stesso di conferma e di smentita. Sta portando la sua poesia ai confini, ai propri termini ultimi. Continua a leggere→

Declini – di Marina Pizzi

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e con lente elemosine questo restare
paziente amore e sotto il letto il tetro
avanzo del mondo, dove non venne
che libertà di schiava vacanza e motto,
dove le foglie cadute o per in piedi
scontavano la taglia della morte
dove il vano notturno senza amore
medicava col sale le germogliate
morie di stanze in bilico col coma.
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Paolina Messina, Poesie

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C’è un sentiero dalle infinite diramazioni nel mondo poetico di Paolina Messina. Un sentiero che la poetessa percorre ogni giorno, dove il ricordo, che non è mai sterile nostalgia, ma piuttosto memoria vigile e attenta, si nutre di un passato custodito fino allo spasimo. Ed è appunto dal passato che poi, in definitiva, si visualizzano altri sentieri, altri motivi di ispirazione.

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All’Amen di lemma e fonema

È solo un altro tonico che confessa d’aver a buon credito Limbi possenti, in animo dilemmi neri per fraseologie morte e solenni turgori sempre in pieno affanno d’espressione e ritmo.
È l’amara dis.ænima scorsa in mala stamberga di latte dello sbronzo di vecchi ricordi che si lascia al greve dei foborghi, cavando torme stanche e malumori dagli ingorghi. Continua a leggere→

Manuale per le disposizioni domestiche, una poesia di Demetrio Paolin*

Le briciole, le lasci ai passeri,
ma la sera non scuoti fuori la tovaglia
che l’angelo della notte se ne muore.

Passeranno inverni interi
a fare gesti, questi, controvoglia
sperando che la pazienza sia amore.
Ci stupiremo, poi, che ogni cosa vada
diritta come un filo a piombo del muro,
sorridendo all’ansia di un futuro
scontato, ma c’è una sola strada
per quanto malconcia, questa
e per quanto sia disonesta è la sola
da fare, con il nodo in gola e la funesta
idea di sopravvivere a quella “cosa”
che qualcuno si ostina a chiamare vita.

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L’Ambrogino d’oro a Elio Pagliarani

Annuncio (al passato) che lunedì 25 febbraio alla Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale in Piazza Duomo a Milano, si è svolta la cerimonia di conferimento dell’Ambrogino d’oro al poeta Elio Pagliarani, uno dei più significativi poeti italiani della seconda metà del 900 e membro del Gruppo 63, da parte dell’assessore alla cultura del comune di Milano On.Vittorio Sgarbi.Ha presentato il direttore editoriale della Garzanti Libri Oliviero Ponte di Pino. Continua a leggere→