Archivi categoria: Short stories

Salute salvezza

Gesù dice a Gabrielle di guardarlo, mentre parla con gli altri. Questo le darà il modo e l’atteggiamento giusto per relazionarsi. È sempre il kenegdo, lo stare occhi negli occhi, il raccontare la vita che è la vera medicina. Con Gesù, la salute è la salvezza. 

Una festa


Gesù si paragona a un padrone di casa che dà una festa e poi, alla fine, si chiede se gli invitati gli saranno grati, se parleranno bene o male della sua accoglienza, se saranno venuti, alla proposta di amicizia, come a uno spettacolo. E invita Gabrielle a fermarsi a parlare cuore a cuore, perché l’amore riempia tutta l’anima. Dio ci desidera, ma quanto spesso non ce ne accorgiamo. 

Il presente

Il tuo tesoro è il momento presente, dice il Cristo alla Bossis. Se non glielo offriamo, rischiamo di perdere il bene più prezioso. Vivere il presente, lasciandolo raggiungere dall’eternità: questo è il segreto della vita.

Angeli

Gesù chiede gratitudine, confidenza, intimità. Dice a Gabrielle che sono rari coloro che desiderano e comprendono il Suo amore. La esorta a fare parte di questo piccolo gregge, a consolare gli altri come un angelo, che con un sorriso strappa all’angoscia e riaccende la speranza. 

Lo Spirito

Gesù dice a Gabrielle di chiedere l’abbraccio triplice della Trinità, di accogliere lo Spirito che è fuoco divoratore, di essere strumento di consolazione grazie al Consolatore per antonomasia, di lasciarsi annientare perché sia Dio ad agire.

La lingua


Gesù dice a Gabrielle di chiedere la fame di Lui, che, anche tra i rumori del mondo, custodisce l’intimità divina. Per ritrovarsi, occorre perdersi in chi si ama. Gesù chiede scusa di parlare sulla terra il linguaggio del Cielo, quello dell’amore: è come un viandante che, in ogni posto in cui passa, parla nella sua lingua, che si impara più facilmente delle altre.

Già da ora

La vita sulla terra è breve, dice il Cristo alla Bossis. È una considerazione molto attuale. Arriverà il momento in cui Dio ci farà sperimentare la libertà da ogni contingenza. Proveremo la gioia incomparabile di ciò che non finisce. E che assaporiamo, a piccole dosi, già da ora.

Inesauribile


Gesù vuole confidenza, unione, intimità: che offriamo la nostra vita in accordo con l’amore delle tre Persone, che assumiamo le loro perfezioni, per supplire alle nostre debolezze, che gustiamo la potenza del perdono. Quella dei figli di Dio è una ricchezza inesauribile.

Mai

Perché non giudicare? Perché chi denigriamo potrebbe essere più santo di noi. Cosi il Cristo alla Bossis. L’umiltà è la virtù regina. San Paolo diceva di considerare gli altri superiori a sé stessi. Così non sbagli mai.

Volontà

Il problema, lo sappiamo, è la propria volontà. Il Cristo dice alla Bossis di mettere la mano nella Sua, ogni volta che sente un moto della propria volontà: perché sia modificato da Lui, e si metta al Suo servizio.

Sacrificio

Molti vorrebbero togliere, dal rito della messa, la parola sacrificio. La messa, per loro, è solo una cena. Il Cristo, mentre il prete sta salendo all’altare per la celebrazione, confida alla Bossis: sto per lasciare la grotta dell’agonia, per andare incontro a Giuda.

Me lo segno

Ci arriva una grazia e non sappiamo perché. Magari ce ne prendiamo il merito, pensiamo di averla conquistata con le nostre forze. Il Cristo dice alla Bossis che le grazie arrivano per la preghiera di un altro – di Sua Madre, per esempio – per la benedizione di un prete, la Divina Misericordia… Grazie, adesso me lo segno.