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Bambini

Bambini 7 novembre 

Gesù invita Gabrielle a percepire come gli alberi secchi dell’inverno aspettino il fiorire della primavera. Così l’anima aspetta la grazia, si abbandona al flusso dello Spirito, richiamato dal fluire potente della Loira. Bisogna abbandonarsi così, come bambini: perché sempre siamo bambini.

Così grandi

Gesù invita Gabrielle ad affidarsi a Maria, la Madre dolorosa e immacolata, perché molti problemi sorgono a causa dell’orgoglio, e nessuno meglio di Lei può insegnarle la via dell’umiltà. Le chiede di ammettere che, con un Padre, una Madre e un Fratello così, può sentirsi supportata nel cammino terreno. Deve solo curare di non perdere il contatto con doni così grandi.

Davvero

Gesù raccomanda a Gabrielle di sentirlo vicino, di chiedere ai santi l’aiuto per essere certa della Sua presenza, sempre disponibile e amorevole; di vivere come in paradiso, pregustando la felicità dell’unione; di passare dai sensi esterni ai sensi interni: di cominciare a essere, davvero.

Il grande passo

Gesù dice a Gabrielle di sforzarsi di pensare la Sua presenza reale. Nei tabernacoli custodisce una quantità immensa di doni, ma nessuno glieli chiede. Prima o poi lasceremo tutto per attaccarci solo a Dio: questo è il segreto. Ogni giorno ci addestriamo al grande passo.

A poco a poco

Bisogna pregare per le anime, avere il desiderio di salvezza di Gesù. Contemplando il Suo volto, attingiamo sempre più precisamente al modello a cui ispirarci, perché siamo Sua immagine. Lui si svela a poco a poco, per non turbarci con qualcosa che può anche apparirci irraggiungibile.

Avorio di sposa, di Giorgio Stella

Dedicata alla delega defunta

Missione compiuta

All’alveare

Nelle nespole

Cadute sull’ala

Dell’argilla canta

Diamanti siamesi

Nell’ottica di una formula

Prima di questi sieri?

Eri di spalle sopra

La sedia a dondolo

Tra il miracolo e il ricordo

Addio ai fari

Nel coccio di seta

[Perché] la betoniera

Impasta celebre

L’essere o non sia

La fibra di gettone

A sonagli dei parchi

Per gioco

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La scia

Seguendo Gesù si trova il filo d’oro, la scia luminosa che unisce terra e cielo e che sempre cerchiamo, nel profondo. Finché non l’abbiamo intercettata ci sentiamo insoddisfatti, irrealizzati. Ma Gesù cammina sempre, e noi sempre possiamo seguirlo.

Unione

Gesù non si allontana da noi un solo istante. Neanche le cose più umili ne distolgono l’attenzione. Anzi, preferisce la piccolezza, è attratto da ciò che scartiamo e denigriamo. Vuole essere amato come il più caro degli amici, soffre per la nostra tiepidezza, ci esorta all’unione.

Nonostante

A Gesù fa piacere che ci avviciniamo a Lui nella folla, perché la folla lo ritiene sempre morto. Così dice a Gabrielle, nella metropolitana di Parigi. È nella folla che dobbiamo seminare, come sui sassi, sulla strada, tra i rovi. Qualcosa spunterà, dallo sperare contro ogni speranza, dal crederci, nonostante tutto.

Difficile

Gesù legge nel cuore, vede le intenzioni. Per questo la priorità è il porgere, l’offrire, lasciando che prenda di noi ogni cosa e la trasformi, per i Suoi meriti la renda bella. È difficile? Anche se lo fosse, varrebbe la pena.

Straordinaria

Quello che Mi si dona fa parte di Me, in cui niente muore, dice il Cristo alla Bossis. E la invita a donarsi, perché quello che ciascuno può fare è irripetibile. Come fare a meno di questa testimonianza straordinaria?

Desiderio

Quale gioia, per Me, se tutti i vostri istanti fossero istanti d’amore, dice il Cristo alla Bossis. La esorta a trovare le parole per contagiare la passione, e a chiederle a Lui, se mai non le trovasse. Le ricorda che ha voluto essere con noi ogni momento, mangiato e bevuto nell’eucaristia, per esprimere, al di là di ogni dubbio, il Suo desiderio.

Il banchetto

Gesù dice a Gabrielle di approfittare dei Suoi meriti. Fa l’esempio di un uomo che si è speso tanto per imbandire una tavola ricchissima, ma quando invita alla condivisione nessuno risponde, e molti si allontanano con gesti di disprezzo. Perché perdere una ricchezza così grande? Partecipiamo e invitiamo il più possibile: più condividiamo, più raccoglieremo.