Un aiuto che gli fosse simile,
cioè una badante.
No: qualcuno che gli corrispondesse,
occhi negli occhi, uno di fronte all’altro.
Si comprende
da un’altra prospettiva.
L’Origine
per capire il fine,
il perdersi,
per ritrovare il senso.
Uomo, Donna: il Tu,
la potenza dell’Amore
contro il potere,
il ritorno, dopo tutti gli addii,
l’alterità che rivela
la vera identità, l’essere
che prende il posto
dell’avere.
Le Donne, intere.
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Vivalascuola. Uomini in educazione

Le insegnanti sono circa il 100% nella scuola dell’infanzia, il 95,6% nella scuola primaria, il 76.5% nella media, il 60.3% nella superiore. E’ la femminilizzazione della scuola italiana. A cosa è dovuta la scarsa presenza maschile – meglio sarebbe definirla assenza – nei percorsi di studio e nelle professioni educative? Perché, nel 2010, a laurearsi nelle Facoltà di Scienze della Formazione troviamo solo il 9,2 % di uomini? Perché la percentuale degli iscritti nei corsi che abilitano all’insegnamento nella scuola primaria questa percentuale crolla al di sotto del 5%? Perché gli uomini hanno abbandonato la scuola?
Il problema è affrontato nel volume collettivo Uomini in educazione, che riporta gli atti del convegno tenutosi all’Università di Milano Bicocca il 14 marzo 2012. Da questo volume presentiamo, per gentile concessione delle Stripes Edizioni, che ringraziamo, brani degli interventi di Andrea Marchesi, Fabio Arras e Alessio Miceli.
Qui ci vuole (ancora) il maschio. Dialogo tra generazioni di educatori
di Andrea Marchesi
Un’evidenza invisibile: gli uomini fuori dalla scena educativa
Un collega mi racconta che si sono dimessi tre educatori nel giro di poche settimane e nella sua cooperativa sono disperati perché non riescono a trovare figure maschili. Continua a leggere
Vivalascuola. Per l’8 marzo della scuola
Nelle facoltà che formano insegnanti ed educatori i maschi sono solo il 13%. “Le conseguenze di questa sproporzione sono molto gravi”, spiega Barbara Mapelli. “Il messaggio dato, soprattutto ai più piccoli, è che siano solo le donne a prendersi cura di loro. L’educazione viene ancora considerata un’attività femminile, gli uomini se ne sono sempre preoccupati poco. Sarebbe utile che dall’asilo in su gli insegnanti fossero un uomo e una donna. I maschi hanno modi e competenze diverse, ma questo non può che essere un bene”. (vedi qui)
Scuola: sostantivo femminile
di Marina Boscaino
La delegittimazione programmatica dei docenti italiani è stata uno sport prevalentemente di centro destra. A turno Garagnani, Brunetta, Berlusconi, Gelmini hanno pronunciato parole trasudanti profondo disprezzo per chi fa il nostro lavoro. Continua a leggere
8 marzo di Silvana BARONI
Otto marzo
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da qui
Come sarebbe il mondo se l’altra metà fosse davvero
l’altra metà, se il dare e il violare
e l’aggredire diventassero
accogliere, ricevere la vita, tramandare
il codice di un gesto ormai perduto
che chiamavamo ascolto, e in quel momento
ogni parola e pensiero e movimento
fossero d’altra pasta, d’altro stile,
non satiresco, non profittatore o maniacale, Continua a leggere
Vivalascuola. La scuola, le maestre, l’8 marzo

La scuola elementare e le maestre – i cui visi ricorrono in tanti testi a loro dedicati, poesie, documenti, fotografie, riproduzioni di manoscritti dalle sapienti e ordinate calligrafie – sono state lo strumento più prezioso per incanalare il cambiamento in binari di civiltà e di crescita etica e civile. Restituire alla memoria le storie private delle donne, delle maestre che hanno accompagnato il mutamento del nostro Paese significa intrecciare con gratitudine la piccola con la grande storia. (Marina Boscaino)
Non posso dimenticare il giorno
di Maria Grazia Calandrone
Convinta come sono che la scuola formi un’area decisiva della personalità dei futuri cittadini, ho accettato contenta di sciorinare una mezza paginetta di ricordi miei propri di allieva e di estemporanea portatrice di versi tra i banchi. Gli occupanti dei banchi, quando non volontari, sono annoiati preadolescenti che si presentano all’appuntamento con il pregiudizio che i poeti siano dei gobbi e lagrimosi individui macerati da lutto e da dolore. Continua a leggere
Vivalascuola. 8 marzo a scuola

Il nostro è un lavoro che consente, più di tanti altri, di conoscere donne in gamba. Da anni non sono più un’appassionata di 8 marzo, soprattutto da quando questa data – come tante altre – ha assunto una valenza esclusivamente mercantile, svuotandosi del significato che ha avuto nella storia del progresso umano. Questo articolo è dedicato a tutte le donne, tante, che – a volte con molta minore visibilità rispetto a Simonetta Salacone – hanno come lei il coraggio etico, politico, civile di continuare quotidianamente a difendere le proprie idee e la scuola della Costituzione. (Marina Boscaino)
A Simonetta Salacone e a tutte le donne
di Marina Boscaino
Sono belle le parole che Simonetta Salacone ha scritto sul Manifesto qualche giorno fa. Per i pochi che non lo sapessero, Simonetta è il dirigente scolastico della Iqbal Masih Continua a leggere
Festa della donna
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da qui
E’ una strada breve, dalla parrocchia al giornalaio. Si fanno pochi incontri, la mattina, con le auto che corrono verso il solito destino, persone che acquistano il solito giornale, cani che fanno i soliti bisogni, poveri che aspettano la solita elemosina, le solite abitudini, i soliti imprevisti, i soliti pensieri che affollano il cervello stanco di cercare il nuovo. E’ facile ripetere, non accorgersi della differenza, in un gesto impercettibile, una parola accennata, in uno sguardo. Basterebbe un cenno d’intesa per cambiare il mondo.



