di Mauro Ferrari
Danila Di Croce, Dove ancora non siamo nati, puntoacapo Editrice, Pasturana 2024, pp. 146, € 15,00.
Dove ancora non siamo nati:
lì trascorrere la gestazione, se l’impianto
del vero è un oracolo da intonare
al primo e all’ultimo degli abbandoni.
Ci sono scritture poetiche che affascinano per la loro limpidezza; sono a volte incentrate su un Io più o meno autentico/autobiografico, a volte nate da sguardo o pensiero. Sono scritture che ci raccontano, dicono, spiegano. Ci sono altre scritture che alla progressione metonimica (più tipica della prosa) preferiscono quella metaforica, e saltano da un precipizio all’altro, atterrano in territori più o meno conosciuti e comprensibili dandoci barbagli di comprensione come riportassero visioni di paesaggi lontani. Alcune di queste attraversano i territori del simbolo, dell’allegoria, del mito (che è una storia sì, ma porta sempre un alone di inspiegabile, indescrivibile). Continua a leggere






