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Juan Ramon Jimenez

a cura di Giorgio Stella

Siviglia a Madrid, 30 giugno

Addio!

Sognando, in treno

Oh, come verde indietro
rimani, Andalusia,
che bianca tra le tue agre
vigne!

Le alte terrazze,
dove il sole intreccia
colori di cristalli
malva, rosa la sua calce fresca
guardano la tua gioia.

In tutti c’è la mia anima
con la banderuola, in alto,
in alto.

…Qua e là, il mare, lungi,
in nastri accesi -.

Alfabeti, M come Mare

Saluto al mare

Thàlatta! Thàlatta!
Io te, mare eterno, saluto!
Io te, con cuor giubilante,
diecimila volte saluto,
come te salutarono un giorno
diecimila cuori di greci
eroi, famosi nel mondo,
con l’avversa fortuna pugnanti,
anelanti alla patria lontana… Continua a leggere

Alfabeti, E come Estate

Luce tu

Luce verticale,
luce tu;
alta luce tu,
luce oro;
luce vibrante,
luce tu.

E io la nera, cieca, sorda, muta ombra orizzontale.
(Juan Ramon Jiménez) Continua a leggere