di Vito Mancuso
Sono stato invitato a prendere la parola a un convegno dal titolo Essere facilitatori, non barriere (Milano, Palazzo Reale, 15 gennaio 2007). Queste note che seguono riproducono grossomodo il mio intervento, anche se occorre dire che l’esposizione orale sempre omette qualcosa e aggiunge qualcos’altro. Ho pensato di iniziare la mia collaborazione a questo blog con questo intervento sull’handicap e il suo senso teologico, o meglio il suo essere un cuneo di ferro che recide il nesso millenario di Dio e natura, perché è un tema che mi sta particolarmente a cuore. Potrei anzi dire che è una delle vedette su cui mi pongo ad osservare il mondo per cercare di capirne qualcosa.
Un caro saluto a tutti gli altri redattori, in particolare a Fabrizio che mi ha invitato, e agli eventuali lettori. Continua a leggere




La radicale sfiducia da sempre professata da Montale nei confronti di qualsiasi “progresso” delle arti, e quindi verso la missione sedicente “rivoluzionaria” dei movimenti d’avanguardia sorti a partire dal primo Novecento, è forse all’origine della preferenza accordata dal poeta alla corrente artistica italiana, la Metafisica, che più d’ogni altra rivendica il suo carattere “implosivo”, il suo remare in direzione opposta alla smania di rinnovamento dilagante nel panorama generale dell’arte del tempo. 










