Archivio mensile:Luglio 2012

10. Cappellani

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Non saprai mai quello che il cardinale ha detto al segretario. La tua vita è fatta così: di cose che non sai e non puoi sapere. Anche la comunità è un ibrido che non può spiegarsi: parrocchia e centro giovanile, come metterli insieme? Come evitare invasioni di campo, gelosie? E, soprattutto, dove trovare le energie per portarli avanti insieme? Non ce la farai, se non ti mandano un aiuto. Continua a leggere→

Guido Michelone intervista il cantautore Fulvio Spagnolo

di Guido Michelone

È “Stritola” il nuovo album di inediti del cantautore leccese che esordisce discograficamente nel 2008 con l’Ep dal titolo “Autunno” (1stPop Records), per arrivare due anni dopo al primo CD con “Sono io lo storpio”( 1stPop Records/Edel). In Stritola Fulvio Spagnolo offre un album di otto brani tra cui “Una sorpresa”, “Stritola”, “Distrutto”, “Giochi a palla”, “Come cade”, “Conoscendoci”, “Cortesi attenzioni” e “Non torno”. Il disco, pubblicato in questi giorni, parla della vita e dei suoi misteri, pascolianamente dalla sorpresa per la natura alla bellezza violacea della notte fino alle rose di un giardino. Sono una riuscita miscela di immagini, suoni e parole, perché, spiega l’Autore: “Lo sforzo poetico è un viaggio visionario in un mondo in cui le cose si fanno simbolo e metafora, dove la chitarra serve per scavare e la voce per inseguire “il senso”. È questa ricerca, condotta nei sentieri dell’amore, o del semplice stare al mondo, che ‘stritola’”. Ho intervistato Fulvio Spagnolo in esclusiva per “La Poesia e Lo Spirito”. Continua a leggere→

Mario

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Comincerò dal fondo, dalla linea
incerta che collega il mare al cielo.
Da quel confine ha senso la formica
che scala lentamente la ringhiera,
il ramo sradicato della felce
che giace sopra il bordo del terrazzo,
la farfallina bianca
volata fino a me
dall’ombra del passato,
che rende sopportabile
il caldo soffocante di chi manca.
Un moscerino stenta
a procedere dritto, controvento;
sono io, in equilibrio sul confine
del nulla: solo in questo
quarto anno, quasi, di calvario,
capisco che è dal fondo
che tutto può ricominciare, Mario.

9. Sotto i ponti

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Ti rendi conto? La gente non può essere costretta a passare in mezzo a loro; dicono che allunghino le mani, che spaventino i bambini. Quale società? La società in cui viviamo. La guardi, ha una bellezza speciale: capelli corvini e occhi di identico colore. Continua a leggere→

Hemingway, Il vecchio e il mare

di Augusto Benemeglio

1.“Quella sera del 1° luglio 1961 era stata così quieta e serena!” – dirà Mary Walsh, l’ultima moglie di Ernest Hemingway. “Avevamo perfino cantato quella vecchia canzone imparata a Cortina d’Ampezzo . “Tutti mi chiamano bionda,/ ma bionda non sono:/ porto i capelli neri”. E poi avevamo ricordato Venezia, l’Hotel Gritti , la grande festa che Ernest aveva voluto dare per gli amici che accorrevano da ogni parte del mondo – italiani , spagnoli, francesi , slavi, inglesi , solo per poterlo salutare, stringergli la mano. Continua a leggere→

Casa

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Di notte, qui, c’è gente dappertutto:
bambini che s’inseguono, signore
in calzoncini corti che passeggiano,
le case illuminate, che nascondono
la vita che si cerca,
l’attesa di qualcosa che non torna.
Di sotto, il mare, ritma il suo respiro
lento. Per me, che scrivo
accanto al lampioncino della piazza,
è una presenza amica:
degli altri non so nulla;
le famiglie, che sciamano confuse
coi rumori di tazze e di bicchieri,
sono il mondo di fuori;
ma il mare, il mare, è il mio respiro lento,
il patto che ora stringo con il tempo
per ritrovare ancora, in questa sera,
un senso, la memoria che ogni volta
diventa casa, luce,
la mia famiglia vera.

“Chi è Jo Spatacchia?”

Disponibile adesso online Chi è Jo Spatacchia? (Who’s Jo Spatacchia?), storia a puntate in italiano e in inglese di Vieri Tommasi Candidi, con contenuti grafici e musicali, scaricabile anche su supporti come Tablet e iPhone. Traduzione in inglese a cura di Giovanni Agnoloni. Il sito è www.jospatacchia.com.

La presentazione ufficiale è in programma a Firenze presso Le Murate – Caffè Letterario, il 10 luglio alle 19,30.

da www.jospatacchia.com

Gocce, di Paolo Labombarda

di Augusto Benemeglio (*)

Gocce d’inchiostro

A differenza di “Venti di Grecale”, il primo romanzo di Paolo Labombarda , che era il libro della memoria , il libro degli incroci con la storia , il libro “necessario”, suggerito dall’incontro con i fantasmi del suo passato , questo suo secondo libro di racconti, “Gocce” , Albatros edizioni, 2011, è invece basato sulla scrittura , sull’amore senza limiti per la difficile arte che è la scrittura . Sono gocce di misteri, di cuore di donna, d’ironia, gocce d’alba, di pastori e di cani abruzzesi , fiamme verdi, prati gialli , gocce di rami e lettere , dove il sole beve l’ombra fra i muri di pietra innalzati dalla memoria. Continua a leggere→

7. Questa volta

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Ogni volta che ci vieni hai un tuffo al cuore: ti ricordi degli anni passati in seminario, la prigione dei sogni, o forse no: aspettavi sempre, alla finestra, che apparisse la luna; solo lei ti ricordava ciò per cui vale la pena vivere e morire. Quanto tempo sei restato chiuso tra il palazzo dei canonici e l’Università lateranense? Continua a leggere→