
Siamo il frutto del perdono: cominciamo a vivere quando Dio comunica la grazia al condannato a morte, l’assoluzione all’imputato sicuro di finire in carcere. Siamo fatti per la gratitudine, programmati per la riconoscenza. In paradiso, il regno del grazie, potremo finalmente essere noi stessi.
Archivio mensile:Febbraio 2022
Intervista a Luca Benassi
Da anni ti occupi di poesia. Lo fai con passione e serietà. Hai letto e conosciuto molti autori/autrici, che hai studiato e presentato con grande sensibilità. Cosa ti spinge a inoltrarti nella scrittura altrui? Ci sono elementi che senti più vicini? Personalmente, parto dal presupposto che l’oggettività pura non esista (e non debba esistere), ma che, oltre agli strumenti del mestiere, siano necessarie onestà, chiarezza, precisione ed empatia. Cosa credi che debba (e possa) fare un buon critico? Continua a leggere
Battito
Un tunnel buio che esiste davvero
Le organizzazioni settarie in Italia
di Rebecca Giusti*
Alcuni mesi fa lessi un libro intitolato “Nella Setta”. La copertina era sui toni dell’azzurro con il semplice titolo centrale, sembrava uno di quei racconti noiosi dove non succede niente per trecento pagine e quando lo chiudi tiri un sospiro di sollievo, perché dai, ti aspettavi di più dalla trama. Credo che questa sia stata una delle situazioni migliori per affermare con certezza che giudicare i romanzi dalla copertina lo fanno gli stupidi o le ragazzette annoiate (quando mi succede penso di trovarmi sempre in una delle due fasi).
In realtà infatti, il libro era di circa duecento pagine e la storia contenuta all’interno era una delle più rocambolesche che si possano immaginare (Indiana Jones versione articoli d’inchiesta e di denuncia). I due scrittori che hanno lavorato al romanzo per più di un anno hanno condotto ricerche su moltissime sette in Italia, viaggiando dal nord della penisola fino alle zone meridionali. Esponendosi costantemente al pericolo, sono riusciti a penetrare in moltissime di esse come falsi adepti e ad ottenere interviste crude, ma illuminanti, da coloro che sono riusciti ad uscirne, con gravi perdite o in situazioni disastrate.
Queste realtà spaziano in moltissimi ambiti, da associazioni che promuovono diete dimagranti estreme per ridurre i membri del gruppo settario a una totale dipendenza fisica e psicologica, fino a organizzazioni più subdole, che agiscono sulla mente e sulla psiche delle persone più fragili per indurle a dedicare anima e corpo a quest’unione di persone falsa, che in realtà mira solo al denaro o allo sfruttamento del singolo individuo.
Perfetti
Luigi Maria Corsanico legge Marcello Comitini. 43
Minibiografia intellettuale
La prima maestra è stata la natura: m’incantavo a guardarla, e ho capito quasi tutto. A scuola t’insegnano a dimenticare ciò che hai appreso troppo facilmente. In primina, furono notevoli le uova di Pasqua colorate della signora Spina, una maestra di cui ricordo solo che era alta e bionda: memoria senza volto. Le uova, però, le ricordo benissimo: nelle narici, ho ancora il loro odore forte, inconfondibile, un odore che ha dato senso a un anno. Il resto delle elementari è stato il regno della Battistoni, di cui mi rimane l’aria dolce, ma anche la ferita del quattro in matematica, difficile da rimarginare. Il percorso che coprivo a piedi prevedeva il passaggio accanto a una caserma di pompieri, simbolo di qualcosa che minaccia sempre di spegnere il fuoco dello spirito. Continua a leggere
Guido Michelone dialoga con Remo Bassini sul romanzo “La suora”

Tra le novità letterarie, il nuovo romanzo di Remo Bassini, La suora, spicca per il felice impasto di narrativa gialla e realismo psicologico, dal momento che, come rivela il critico Massimo Novelli “Ciò che racconta Bassini, quasi sempre sul filo di trame all’insegna del noir, non ha molto in comune con le narrazioni di grandi romanzieri provinciali italiani, da Lucio Mastronardi a Pietro Chiara, ma un’affinità notevole con le storie di Georges Simenon e con certi romanzi, gli ultimi, di Giovanni Arpino (si pensi a Il fratello italiano). Dunque si traccia una provincia sentina più di vizi che di virtù…”. Continua a leggere






